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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/09/2026 Lettura: ~4 min

Girovita e rischio cardiaco: perché conta più del peso sulla bilancia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Hai mai sentito dire che il peso da solo non basta a capire se il tuo cuore è a rischio? Un grande studio americano conferma che misurare il girovita può rivelare pericoli che la bilancia non vede. In questo articolo ti spieghiamo cosa significa, perché è importante e cosa puoi fare con questa informazione.

Il peso non racconta tutta la storia

Quando vai dal medico, spesso ti viene calcolato il BMI (Indice di Massa Corporea), cioè un numero che si ottiene dividendo il tuo peso per l'altezza al quadrato. È uno strumento utile, ma ha dei limiti importanti.

Il BMI non distingue tra grasso e muscolo. E soprattutto, non dice dove si trova il grasso nel tuo corpo. Eppure, questo fa una grande differenza per la salute del cuore.

Il grasso accumulato intorno alla pancia, chiamato adiposità centrale (grasso concentrato nella zona addominale), è più pericoloso di quello distribuito su fianchi e gambe. Ed è proprio questo che il girovita riesce a misurare.

💡 Cos'è il rapporto vita-fianchi?

Oltre alla circonferenza vita (la misura del girovita in centimetri), i medici usano anche il rapporto vita-fianchi (WHR): si calcola dividendo la misura del girovita per quella dei fianchi. Un valore alto indica che hai più grasso nella zona addominale rispetto ai fianchi. Questo tipo di distribuzione del grasso è associato a un rischio cardiovascolare più elevato, indipendentemente dal tuo peso totale.

Lo studio: quasi 260.000 persone seguite per 20 anni

Un grande consorzio di ricerca americano, chiamato Cross-Cohort Collaboration (CCC), ha analizzato i dati di 259.388 adulti senza malattie cardiache al momento dell'arruolamento.

Questi partecipanti sono stati seguiti per una mediana di 20 anni (cioè, per metà di loro il follow-up è durato almeno 20 anni). I ricercatori hanno studiato nove possibili conseguenze cardiovascolari, tra cui:

  • Infarto miocardico (blocco del flusso di sangue al cuore)
  • Ictus (interruzione del flusso di sangue al cervello)
  • Scompenso cardiaco (quando il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficiente)
  • Fibrillazione atriale (un'alterazione del ritmo cardiaco)
  • Mortalità cardiovascolare e per tutte le cause

I risultati sono stati analizzati separatamente per ogni categoria di BMI: normopeso, sovrappeso e obeso.

La scoperta più sorprendente: il rischio nascosto

I ricercatori hanno trovato qualcosa di molto importante: BMI e girovita spesso non concordano. E questo può portare a sottovalutare o sovrastimare il rischio di una persona.

Ecco i dati più significativi:

  • 1 persona su 5 con peso normale (BMI nella norma) aveva un rapporto vita-fianchi elevato, cioè un rischio cardiovascolare nascosto che il BMI non avrebbe mai segnalato.
  • Il 45% delle persone in sovrappeso secondo il BMI aveva invece un rapporto vita-fianchi basso, suggerendo un rischio reale inferiore a quello che ci si aspetterebbe.

In altre parole: affidarsi solo al BMI può portare a errori di valutazione, sia in un senso che nell'altro.

💡 Perché il grasso sulla pancia è più pericoloso?

Il grasso accumulato intorno agli organi interni dell'addome, detto grasso viscerale, è metabolicamente molto attivo. Produce sostanze infiammatorie e altera il metabolismo di zuccheri e grassi nel sangue. Questo aumenta il rischio di sviluppare diabete, ipertensione (pressione alta) e malattie cardiovascolari, anche in persone che sulla bilancia sembrano nella norma.

Cosa cambia per te nella pratica

Questo studio suggerisce che misurare il girovita dovrebbe diventare una parte routinaria della valutazione del rischio cardiovascolare, accanto al BMI.

È una misurazione semplice, rapida e gratuita. Eppure può fare la differenza nel capire se sei davvero a rischio o no.

Se hai un peso nella norma ma un girovita elevato, il tuo medico potrebbe voler approfondire la tua situazione cardiovascolare. Se invece sei in sovrappeso ma con un girovita contenuto, il tuo profilo di rischio potrebbe essere migliore di quanto pensavi.

✅ Cosa puoi fare subito

  • Misura il tuo girovita con un metro da sarto, a livello dell'ombelico, dopo un'espirazione normale.
  • Come riferimento generale, i valori considerati a rischio sono oltre 94 cm per gli uomini e oltre 80 cm per le donne (secondo le linee guida europee).
  • Parla con il tuo medico di questa misurazione, soprattutto se hai altri fattori di rischio come pressione alta, colesterolo elevato o diabete.
  • Chiedi al tuo medico se è utile calcolare anche il tuo rapporto vita-fianchi.
  • Ricorda che anche una piccola riduzione del girovita, attraverso alimentazione equilibrata e attività fisica regolare, può migliorare il tuo profilo di rischio.

⚠️ Quando parlare con il medico

Rivolgiti al tuo medico se:

  • Il tuo girovita supera i valori di riferimento, anche se il tuo peso è nella norma.
  • Hai familiari con malattie cardiache, ictus o diabete.
  • Hai già altri fattori di rischio come pressione alta, colesterolo alto o glicemia elevata.
  • Vuoi fare una valutazione completa del tuo rischio cardiovascolare in prevenzione primaria (cioè prima che si manifesti una malattia).

In sintesi

Il BMI è utile, ma non basta. Misurare il girovita e calcolare il rapporto vita-fianchi permette di scoprire rischi cardiovascolari che il peso da solo non rivela. Uno studio su quasi 260.000 persone seguite per 20 anni ha dimostrato che circa 1 persona su 5 con peso normale ha un rischio nascosto legato al grasso addominale. Parla con il tuo medico: una semplice misurazione del girovita potrebbe fare la differenza per la tua salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
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