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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/07/2026 Lettura: ~5 min

Diabete e cuore: un nuovo strumento per valutare il tuo rischio

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai il diabete di tipo 2, probabilmente sai già che questa condizione può influenzare la salute del tuo cuore. Ma sapevi che oggi esistono strumenti sempre più precisi per capire quanto rischio cardiovascolare hai davvero? Un recente studio scientifico ha dimostrato che un sistema chiamato SCORE2-Diabetes è in grado di identificare chi, tra i pazienti diabetici, ha le arterie del cuore più compromesse. In questo articolo ti spieghiamo cosa significa, in parole semplici.

Cos'è SCORE2-Diabetes e perché è importante per te

SCORE2-Diabetes è uno strumento sviluppato appositamente per stimare il rischio cardiovascolare (cioè il rischio di avere problemi al cuore o ai vasi sanguigni) nelle persone con diabete di tipo 2.

A differenza dei calcoli del rischio tradizionali, questo sistema tiene conto anche di elementi specifici del diabete, come:

  • da quanti anni hai il diabete
  • quanto è controllata la glicemia (il livello di zucchero nel sangue) nel tempo

In questo modo, riesce a dare una stima più accurata e personalizzata rispetto agli strumenti generici.

💡 Cos'è il rischio cardiovascolare?

Il rischio cardiovascolare è la probabilità che una persona sviluppi, nei prossimi anni, un problema serio al cuore o alle arterie, come un infarto o un ictus. Viene calcolato tenendo conto di diversi fattori: età, pressione arteriosa, colesterolo, fumo, e — nel caso di SCORE2-Diabetes — anche il diabete. Conoscere il proprio rischio aiuta il medico a scegliere le cure più adatte e a decidere se fare esami più approfonditi.

Cosa ha scoperto lo studio

Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista scientifica Cardiovascular Diabetology ha analizzato 104 pazienti con diabete di tipo 2, tra i 40 e i 69 anni, che non avevano mai avuto problemi cardiaci in precedenza.

A tutti i partecipanti è stata eseguita una angiografia coronarica TC (chiamata anche CCTA: una TAC speciale che permette di vedere le arterie del cuore senza bisogno di un intervento) per osservare lo stato delle loro coronarie (le arterie che portano sangue al cuore).

I risultati sono stati molto chiari:

  • Chi aveva un punteggio SCORE2-Diabetes più alto aveva anche più placche nelle arterie coronarie.
  • Le placche (depositi di grasso e altre sostanze che si formano nelle pareti delle arterie, causando l'aterosclerosi, cioè l'indurimento e il restringimento delle arterie) nei pazienti ad alto rischio erano di tipo più pericoloso: ricche di lipidi (grassi) e più instabili.
  • Nei pazienti a rischio più basso, le placche erano più stabili e calcifiche (indurite).
  • All'aumentare del rischio, aumentava anche la severità delle stenosi coronariche (il restringimento delle arterie del cuore).
  • L'arteria più colpita era la discendente anteriore, una delle coronarie principali.

💡 Placche stabili e placche instabili: qual è la differenza?

Non tutte le placche nelle arterie sono uguali. Le placche calcifiche sono più dure e tendono a restare ferme. Le placche non calcifiche o ricche di lipidi (grassi) sono più morbide e instabili: possono rompersi più facilmente, causando un coagulo di sangue che blocca l'arteria e provoca un infarto. Per questo motivo, identificare precocemente chi ha placche instabili è fondamentale per intervenire in tempo.

Cosa significa tutto questo per te

Se hai il diabete di tipo 2, questo studio ti riguarda direttamente.

Significa che il tuo medico può usare SCORE2-Diabetes non solo per stimare il tuo rischio in modo più preciso, ma anche per decidere se hai bisogno di esami più approfonditi sulle tue arterie coronarie.

I pazienti classificati ad alto o altissimo rischio con questo strumento sono stati sottoposti più spesso ad angiografia coronarica invasiva (un esame più dettagliato delle arterie del cuore, eseguito inserendo un sottile tubicino nei vasi sanguigni), confermando l'utilità dello strumento nel guidare le decisioni cliniche.

✅ Cosa puoi fare fin da subito

  • Chiedi al tuo medico se ha già valutato il tuo rischio cardiovascolare con uno strumento specifico per il diabete.
  • Tieni sotto controllo la tua glicemia: un buon controllo degli zuccheri riduce il rischio per il cuore.
  • Non trascurare i controlli periodici: pressione, colesterolo e glicemia vanno monitorati regolarmente.
  • Se fumi, parlane con il tuo medico: smettere è uno dei passi più importanti per proteggere il cuore.
  • Mantieni uno stile di vita attivo e un'alimentazione equilibrata, come indicato dal tuo medico o dietista.

⚠️ Sintomi da non ignorare

Se hai il diabete e noti uno di questi segnali, contatta subito il tuo medico o recati al pronto soccorso:

  • Dolore o pressione al petto, anche lieve o che compare sotto sforzo
  • Affanno insolito durante attività che prima facevi senza problemi
  • Palpitazioni (sensazione di cuore che batte in modo irregolare o accelerato)
  • Dolore al braccio sinistro, alla mascella o alla schiena
  • Stanchezza estrema senza una causa apparente

Le persone con diabete possono a volte avere un infarto silenzioso, cioè senza dolore tipico. Per questo è importante non sottovalutare nessun sintomo insolito.

Domande utili da fare al tuo medico

La prossima volta che vai dal tuo medico o cardiologo (il medico specialista del cuore), puoi chiedergli:

  • «Ha già calcolato il mio rischio cardiovascolare tenendo conto del diabete?»
  • «Dovrei fare un esame delle mie arterie coronarie?»
  • «Il mio controllo della glicemia è abbastanza buono da proteggere il mio cuore?»
  • «Ci sono farmaci o cambiamenti nello stile di vita che possono ridurre il mio rischio?»

In sintesi

Uno strumento chiamato SCORE2-Diabetes permette di stimare in modo più preciso il rischio cardiovascolare nelle persone con diabete di tipo 2, tenendo conto anche della durata della malattia e del controllo della glicemia. Uno studio del 2025 ha dimostrato che chi ha un punteggio più alto con questo strumento ha anche arterie coronarie più compromesse, con placche più pericolose e restringimenti più severi. Questo significa che il tuo medico può usarlo per decidere se hai bisogno di esami più approfonditi sul tuo cuore. Parlane con lui alla prossima visita: conoscere il tuo rischio è il primo passo per proteggerti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
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