Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha analizzato i dati di oltre 30.000 adulti senza precedenti problemi di cuore, ictus o demenza. Ha confrontato chi ha avuto un infarto miocardico (IM) con chi non l'ha avuto, osservando la memoria e la capacità di organizzare e pianificare (funzione esecutiva) nel tempo.
Cosa è emerso
- Subito dopo l'infarto, non si è visto un calo improvviso della memoria o delle funzioni cognitive.
- Nel tempo, però, chi ha avuto un infarto ha mostrato un declino più rapido delle capacità cognitive rispetto a chi non l'ha avuto.
- Questo andamento è stato osservato analizzando dati raccolti tra il 1971 e il 2019, con un periodo medio di osservazione di circa 6 anni.
- Il declino cognitivo è stato più marcato negli uomini e nelle persone di origine bianca rispetto alle donne e alle persone di origine nera.
- Il peggioramento non è stato spiegato dalla comparsa di ictus o di fibrillazione atriale (un tipo di problema del ritmo cardiaco).
Possibili spiegazioni
Secondo un commento collegato allo studio, alcuni fattori potrebbero spiegare questa associazione tra infarto e declino cognitivo:
- Disfunzione cardiaca progressiva: l’infarto può causare un indebolimento del cuore che porta a cambiamenti nella pressione del sangue e nel flusso di sangue al cervello.
- Ischemia cerebrale: una riduzione del flusso di sangue al cervello che può danneggiare le cellule cerebrali.
- Infiammazione cronica: dopo l’infarto, il corpo può mantenere uno stato di infiammazione che può influire negativamente sul cervello.
- Aumento del rischio di depressione: la depressione è collegata a un maggior rischio di problemi cognitivi e demenza.
In conclusione
Un infarto al cuore non causa un calo immediato delle capacità mentali, ma nel tempo può accelerare il declino della memoria e delle funzioni cognitive. Questo effetto sembra legato a cambiamenti nel funzionamento del cuore e del cervello, oltre che a fattori come l’infiammazione e la depressione. Conoscere questa relazione aiuta a sottolineare l’importanza di prendersi cura della salute del cuore anche per proteggere il cervello.