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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2026 Lettura: ~4 min

Dopo l'infarto: come ridurre il rischio che rimane anche con il colesterolo a posto

Fonte
Felice Gragnano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Caserta; A.O.R.N. “Sant’Anna e San Sebastiano”, Caserta. Bibliografia: 1. Bashir B, et al. Front Cardiovasc Med. 2024;11:1389106. 2. Henry NG et al. Eur Heart J. 2021;42:4791-4806. 3. Huston J, et al. Am J Cardiovasc Drugs. 2023;23:393-406. 4. Byrne RA, et al. Eur Heart J. 2023;44:3720-3826. 5. Bhatt DL, et al. N Engl J Med. 2019;380:11-22. 6. Gaba P, et al. J Clin Lipidol. 2022;16:389-402. 7. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 293 del 14-12-2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Felice Gragnano

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1327 Sezione: 82

Abstract

Se hai avuto un infarto e stai già prendendo farmaci per il colesterolo, potresti pensare di aver fatto tutto il necessario. In realtà, anche quando il colesterolo LDL (quello "cattivo") è sotto controllo, può rimanere un rischio legato ai trigliceridi alti. Questo articolo ti spiega cos'è questo "rischio residuo" e come un farmaco chiamato icosapent etile può aiutarti a proteggerti meglio.

Cos'è il rischio residuo dopo un infarto

Il rischio residuo è la possibilità che tu possa avere altri problemi al cuore, anche quando il tuo colesterolo LDL (il colesterolo "cattivo") è perfettamente controllato con i farmaci.

Questo rischio dipende spesso dai trigliceridi (un tipo di grasso presente nel sangue) che rimangono alti. Quando i trigliceridi sono elevati, possono danneggiare le tue arterie e favorire la formazione di placche instabili, quelle più pericolose per il cuore.

💡 Perché i trigliceridi sono pericolosi

I trigliceridi alti non sono solo un numero su un esame del sangue. Quando sono elevati:

  • Aumentano l'infiammazione nelle arterie
  • Rendono le placche più instabili e quindi più prone a rompersi
  • Peggiorano la funzione dei vasi sanguigni
  • Mantengono alto il rischio di nuovi infarti, anche se il colesterolo LDL è a posto

Un caso reale: quando il colesterolo non basta

Prendiamo l'esempio di un uomo di 44 anni, fumatore, che ha avuto un infarto. Dopo l'intervento per riaprire l'arteria e la terapia intensiva con le statine (farmaci per abbassare il colesterolo), il suo colesterolo LDL era perfetto: sotto i livelli raccomandati.

Tuttavia, i suoi trigliceridi rimanevano alti e lui era in sovrappeso. Il suo medico ha quindi deciso di aggiungere l'icosapent etile (un farmaco derivato dagli omega-3) per ridurre questo rischio residuo.

⚠️ Segnali che potresti avere un rischio residuo

Anche se il tuo colesterolo LDL è a posto, potresti avere un rischio residuo se:

  • I tuoi trigliceridi sono sopra 150 mg/dL
  • Sei in sovrappeso o obeso
  • Hai il diabete
  • Hai ancora infiammazione nel sangue (PCR alta)
  • Hai una storia familiare di problemi cardiaci

Parla con il tuo cardiologo se riconosci questi fattori nella tua situazione.

Come funziona l'icosapent etile

L'icosapent etile è un farmaco che contiene una forma purificata di EPA (acido eicosapentaenoico), un omega-3 particolare. Non è come gli integratori di omega-3 che trovi in farmacia: è un vero farmaco con dosaggi precisi e studi scientifici che ne dimostrano l'efficacia.

Ecco come ti protegge:

  • Abbassa i trigliceridi nel sangue
  • Riduce l'infiammazione nelle arterie
  • Stabilizza le placche, rendendole meno pericolose
  • Migliora il funzionamento dei vasi sanguigni

I risultati dello studio REDUCE-IT

Lo studio REDUCE-IT (uno studio scientifico molto importante) ha seguito oltre 8.000 pazienti per più di 4 anni. I risultati sono stati chiari: l'icosapent etile ha ridotto del 25% il rischio di eventi cardiaci maggiori (come nuovi infarti o ictus) in pazienti che avevano già il colesterolo LDL sotto controllo ma i trigliceridi ancora alti.

Questo significa che su 100 pazienti trattati, 25 in meno hanno avuto problemi cardiaci gravi rispetto a chi non prendeva il farmaco.

✅ Quando potresti aver bisogno di icosapent etile

In Italia, questo farmaco è approvato e rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale se hai:

  • Una malattia cardiovascolare già diagnosticata (come un infarto precedente)
  • Sovrappeso o obesità
  • Colesterolo LDL già a target con la terapia intensiva
  • Trigliceridi che rimangono alti (sopra 150 mg/dL)

Il tuo cardiologo valuterà se sei un candidato adatto per questa terapia.

Cosa aspettarti dalla terapia

Se il tuo medico ti prescrive icosapent etile, di solito si prende due volte al giorno con i pasti. È importante che tu continui anche la terapia con le statine: i due farmaci lavorano insieme per proteggerti meglio.

Gli effetti collaterali sono generalmente lievi. Alcuni pazienti possono avere disturbi digestivi o un leggero aumento del rischio di sanguinamento, ma il tuo medico ti monitorerà regolarmente.

Se hai avuto un infarto e i tuoi trigliceridi sono alti, potresti chiedere al tuo medico:

  • "I miei trigliceridi rappresentano ancora un rischio per il mio cuore?"
  • "Potrei beneficiare dell'icosapent etile?"
  • "Quanto spesso devo controllare i miei valori?"
  • "Ci sono cambiamenti nello stile di vita che possono aiutarmi?"

In sintesi

Dopo un infarto, controllare solo il colesterolo LDL potrebbe non essere sufficiente per proteggerti completamente. Se i tuoi trigliceridi rimangono alti, rappresentano un rischio residuo importante che va affrontato. L'icosapent etile è un farmaco sicuro ed efficace che può ridurre significativamente questo rischio, offrendoti una protezione extra per il tuo cuore. Parlane con il tuo cardiologo per capire se può essere utile nel tuo caso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Felice Gragnano
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