Cosa sono le arteriopatie periferiche
Le arteriopatie periferiche (chiamate anche PAD) sono malattie che colpiscono le arterie di tutto il corpo, tranne quelle del cuore. Possono interessare le arterie dell'aorta (la più grande arteria del corpo), del collo, degli organi interni e soprattutto delle gambe.
La causa principale è l'aterosclerosi (l'indurimento e il restringimento delle arterie dovuto all'accumulo di grassi e altre sostanze). Quando questo processo colpisce le arterie periferiche, significa che probabilmente sta interessando anche quelle del cuore e del cervello.
⚠️ Perché devi preoccupartene
Se hai le arteriopatie periferiche, il tuo rischio di problemi gravi aumenta notevolmente:
- Infarto: rischio aumentato dal 20% al 60%
- Ictus: rischio aumentato del 40%
- Morte per malattie cardiache: rischio da 2 a 6 volte maggiore
Chi è più a rischio
Le arteriopatie periferiche diventano più comuni con l'età: colpiscono circa il 20% delle persone over 70. Ma non è solo una questione di anni.
I principali fattori di rischio sono:
- Diabete (il fattore di rischio più importante)
- Ipertensione (pressione alta)
- Colesterolo alto e altri problemi dei grassi nel sangue
- Fumo (anche se hai smesso, il rischio rimane elevato per anni)
- Età avanzata
Il problema: spesso non te ne accorgi
Ecco il punto più insidioso delle arteriopatie periferiche: nella maggior parte dei casi non danno sintomi evidenti.
Solo il 20% delle persone sviluppa il sintomo classico: dolore alle gambe quando cammina che passa con il riposo (chiamato claudicatio intermittente). Gli altri possono avere:
- Dolori alle gambe meno specifici
- Dolori anche a riposo
- Nessun sintomo
Proprio per questo motivo, molte persone con arteriopatie periferiche non ricevono le cure preventive di cui avrebbero bisogno.
💡 L'indice caviglia-braccio: il tuo alleato
L'ABI (indice caviglia-braccio) è un esame che confronta la pressione del sangue misurata alle caviglie con quella misurata alle braccia. È come fare due misurazioni della pressione, ma in punti diversi del corpo.
Il medico usa un normale misuratore di pressione e una piccola sonda a ultrasuoni (chiamata Doppler) che "sente" il flusso del sangue nelle arterie.
Come funziona l'esame ABI
L'esame è molto semplice e dura circa 15 minuti:
- Ti sdrai su un lettino per almeno 10 minuti (per far stabilizzare la pressione)
- Il medico misura la pressione alle braccia e alle caviglie
- Calcola il rapporto tra i due valori
Come interpretare i risultati
- Tra 1,00 e 1,30: tutto normale
- Tra 0,90 e 0,99: zona borderline, servono controlli più approfonditi
- Sotto 0,90: presenza di arteriopatie periferiche
Più il valore è basso, più la malattia è grave.
✅ Cosa puoi fare subito
- Parla con il tuo medico di famiglia: è la persona giusta per valutare se hai bisogno dell'esame ABI
- Non aspettare i sintomi: ricorda che spesso non ci sono segnali evidenti
- Controlla i polsi dei piedi: anche se il medico non ha la sonda Doppler, può comunque sentire i polsi delle arterie dei piedi per una prima valutazione
- Tieni sotto controllo i fattori di rischio: diabete, pressione alta, colesterolo e smetti di fumare se ancora lo fai
Quando l'ABI non basta
In alcuni casi, soprattutto negli anziani molto grandi o nelle persone con diabete di lunga durata, le arterie possono diventare troppo rigide. In questi casi l'ABI può dare risultati falsamente normali o troppo alti, e il medico dovrà usare altri esami per una diagnosi corretta.
Perché il tuo medico di famiglia è importante
Le linee guida mediche raccomandano che sia il medico di famiglia il punto di riferimento per individuare precocemente le arteriopatie periferiche. Il motivo è semplice: ti conosce, sa quali sono i tuoi fattori di rischio e ti vede regolarmente.
Anche se non tutti gli ambulatori hanno la sonda Doppler, il tuo medico può comunque fare molto: controllare i polsi delle arterie dei piedi, valutare i tuoi fattori di rischio e, se necessario, inviarti da uno specialista.
In sintesi
Le arteriopatie periferiche sono comuni, soprattutto dopo i 60 anni, e aumentano drasticamente il rischio di infarto e ictus. Il problema è che spesso non danno sintomi, quindi possono passare inosservate per anni. L'indice caviglia-braccio è un esame semplice, veloce e affidabile che può individuarle precocemente. Se hai fattori di rischio come diabete, ipertensione o hai fumato, parlane con il tuo medico: una diagnosi precoce può davvero salvarti la vita.