Perché il diabete può causare problemi ai piedi
Il diabete può danneggiare i vasi sanguigni nel tempo, riducendo l'arrivo di sangue ai piedi. Quando il sangue non arriva bene, anche una piccola ferita può trasformarsi in un'ulcera (una ferita profonda che non guarisce) e peggiorare fino a mettere a rischio l'intero piede.
Nel caso che ti raccontiamo, il paziente aveva una pressione sanguigna molto bassa nel piede: solo 2 mmHg invece dei valori normali. Questo significa che il sangue arrivava a fatica, impedendo alle ulcere di guarire.
⚠️ Segnali da non ignorare
- Ferite ai piedi che non guariscono entro 2-3 settimane
- Dolore al piede anche a riposo
- Piede freddo o con colorito diverso dall'altro
- Perdita di sensibilità nelle dita
- Crampi alle gambe quando cammini
Se noti questi sintomi, contatta subito il tuo medico o un chirurgo vascolare (specialista dei vasi sanguigni).
Come funziona l'intervento di salvataggio
L'obiettivo del trattamento è riaprire i vasi sanguigni ostruiti per far tornare il sangue al piede. Questo processo si chiama ricanalizzazione e viene fatto con una procedura chiamata angioplastica.
Il chirurgo vascolare inserisce un piccolo tubo nell'arteria della coscia e fa arrivare un palloncino speciale fino al punto dove il vaso è chiuso. Gonfiando il palloncino, riesce a riaprire il passaggio per il sangue.
Le difficoltà del caso
Nel paziente di cui parliamo, l'arteria tibiale posteriore (uno dei vasi principali che portano sangue al piede) era completamente chiusa da tempo. Inoltre, aveva una curva molto stretta che rendeva difficile far passare gli strumenti.
I medici hanno provato più volte a far passare il filo guida (uno strumento sottile che serve da "binario" per gli altri strumenti), ma continuava a finire nel vaso sbagliato.
💡 Lo sapevi?
Il Dr. Marco Manzi dell'Ospedale San Bortolo ha utilizzato un catetere innovativo chiamato VENTURE™ per risolvere questo problema. Questo strumento speciale permette di orientare meglio il filo guida, aumentando le possibilità di successo anche nei casi più difficili.
Il risultato dell'intervento
Grazie al catetere VENTURE™, i medici sono riusciti a far passare il filo guida attraverso l'ostruzione e a raggiungere la parte finale del vaso. Poi hanno gonfiato il palloncino per riaprire completamente l'arteria.
Il risultato è stato un miglioramento immediato del flusso sanguigno al piede, creando le condizioni ideali per la guarigione delle ulcere.
✅ Cosa puoi fare per prevenire
- Controlla i piedi ogni giorno, anche tra le dita
- Mantieni la glicemia (zucchero nel sangue) nei valori consigliati dal tuo medico
- Indossa scarpe comode e mai a piedi nudi
- Fai controlli regolari dal podologo (specialista del piede)
- Non fumare: il fumo peggiora la circolazione
- Cammina regolarmente per mantenere attiva la circolazione
Quando l'intervento è necessario
Non tutti i pazienti diabetici con problemi ai piedi hanno bisogno di angioplastica. Il tuo medico valuterà caso per caso, considerando:
- La gravità delle ulcere
- I risultati degli esami che misurano la circolazione
- La tua condizione generale di salute
- Se altri trattamenti non hanno funzionato
L'importante è non aspettare troppo: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di salvare il piede.
In sintesi
Il diabete può causare problemi gravi ai piedi, ma oggi esistono tecniche avanzate come l'angioplastica che possono riaprire i vasi sanguigni ostruiti. Grazie a strumenti innovativi come il catetere VENTURE™, anche i casi più difficili possono avere successo. La chiave è riconoscere i segnali d'allarme e rivolgersi tempestivamente a uno specialista.