Che cosa significa
L'ecocardiografia transesofagea (TOE) è un esame che si fa inserendo una sonda nell'esofago per vedere il cuore da vicino. Viene spesso usata prima di alcune procedure cardiache, come l'ablazione o la cardioversione, per assicurarsi che non ci siano trombi nell'appendice atriale sinistra, una piccola parte del cuore dove possono formarsi coaguli pericolosi.
Questo esame però è più invasivo e meno comodo rispetto all'ecocardiografia transtoracica (TTE), che si fa semplicemente appoggiando una sonda sul petto.
Come funziona il modello di intelligenza artificiale
Gli studiosi hanno creato un modello di intelligenza artificiale (IA) chiamato LAT-AI. Questo modello usa i dati dell'ecocardiogramma transtoracico e altre informazioni cliniche per prevedere se è presente un trombo nell'auricola sinistra.
Il modello è stato addestrato con i dati di 12 centri medici, comprendenti 2.827 pazienti, e poi testato su altri 1.284 pazienti che erano in terapia anticoagulante cronica, cioè assumevano farmaci per prevenire i coaguli.
Risultati importanti
- Il modello LAT-AI ha mostrato una buona capacità di prevedere la presenza di trombi, con un indice chiamato AUC di 0,85 (più vicino a 1 significa migliore previsione).
- Questo risultato è migliore rispetto ad altri metodi usati per valutare il rischio, come la frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) e il punteggio CHA2DS2-VASc, che sono meno precisi.
- Con l'uso di LAT-AI, si potrebbe evitare l'esecuzione dell'esame TOE in circa il 40% dei pazienti che assumono anticoagulanti, riducendo così procedure più invasive e fastidiose.
Come potrebbe essere usato nella pratica
Il modello LAT-AI potrebbe aiutare i medici a decidere quando è davvero necessario fare l'esame TOE, anche nei pazienti che già assumono farmaci anticoagulanti. Questo significa meno esami invasivi e più sicurezza per i pazienti.
In conclusione
L'intelligenza artificiale applicata all'ecocardiogramma transtoracico può prevedere in modo accurato la presenza di trombi nell'auricola sinistra. Questo strumento potrebbe rendere più semplice e sicuro il percorso diagnostico per i pazienti che devono sottoporsi a procedure cardiache, evitando esami più invasivi quando non necessari.