Che cosa è stato studiato?
Lo studio chiamato MULTISTARS AMI ha coinvolto 840 pazienti con infarto STEMI e più arterie coronariche ostruite, ma che erano stabili dal punto di vista emodinamico (cioè la loro pressione e battito cardiaco erano stabili).
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Gruppo immediato: hanno ricevuto un intervento con angioplastica su tutte le arterie ostruite durante la stessa procedura.
- Gruppo dilazionato (staged): hanno ricevuto prima un intervento sull'arteria principale responsabile dell'infarto e dopo 19-45 giorni un secondo intervento sulle altre arterie ostruite.
Cosa si è valutato?
L'obiettivo principale era vedere quale gruppo avesse meno problemi gravi entro un anno, come:
- morte
- nuovo infarto non fatale
- ictus
- nuove procedure di rivascolarizzazione non programmate a causa di problemi di circolazione del sangue
- ricovero per insufficienza cardiaca
Risultati principali
- Il gruppo che ha ricevuto l'intervento completo subito ha avuto meno eventi gravi (8,5%) rispetto al gruppo che ha fatto l'intervento in due tempi (16,3%).
- Il rischio di nuovi infarti non fatali e di nuove procedure non programmate è stato più basso nel gruppo immediato.
- Non ci sono state differenze importanti tra i due gruppi per quanto riguarda la mortalità, l'ictus e i ricoveri per insufficienza cardiaca.
- Gli effetti collaterali gravi sono stati simili in entrambi i gruppi.
Cosa significa tutto questo?
Per i pazienti con infarto STEMI e più arterie ostruite, ma che sono stabili, fare l'intervento su tutte le arterie durante la stessa procedura sembra essere sicuro e può ridurre il rischio di problemi successivi rispetto a fare gli interventi in tempi separati.
In conclusione
Nei pazienti con infarto STEMI e malattia coronarica in più arterie, intervenire subito su tutte le ostruzioni è sicuro e può portare a meno problemi entro un anno rispetto a intervenire gradualmente. Questo aiuta a capire come gestire al meglio questi casi per migliorare la salute del cuore.