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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/09/2023 Lettura: ~3 min

Quando trattare la stenosi aortica severa asintomatica?

Fonte
Lung et al, European Heart Journal, 2023, DOI: 10.1093/eurheartj/ehad355.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La stenosi aortica è una condizione che interessa molte persone anziane e può progredire senza causare sintomi evidenti all'inizio. Capire quando è il momento giusto per intervenire è importante per garantire la migliore cura possibile, bilanciando benefici e rischi. In questo testo spieghiamo in modo semplice le attuali conoscenze su questa malattia e le opzioni di trattamento.

Che cos'è la stenosi aortica?

La stenosi aortica è un restringimento della valvola aortica del cuore, che può rendere difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo. Colpisce soprattutto le persone sopra i 65 anni. La forma più comune è quella causata da un accumulo di calcio sulla valvola, chiamata stenosi aortica calcifica.

Come si riconosce e si monitora?

Questa condizione può essere individuata facilmente con un esame chiamato ecocardiografia, che utilizza gli ultrasuoni per vedere la valvola e valutare quanto è ristretta. Spesso, all'inizio, la stenosi non causa sintomi o ne provoca solo di lievi.

Quali sono le opzioni di trattamento?

Ad oggi, non esistono farmaci che possano fermare o rallentare efficacemente la progressione della stenosi aortica calcifica. L'unica cura disponibile per la stenosi severa è la sostituzione della valvola aortica, che può essere fatta con un intervento chirurgico o con una procedura meno invasiva chiamata intervento transcatetere.

Quando intervenire in assenza di sintomi?

Il dibattito riguarda proprio il momento migliore per fare questo intervento quando la stenosi è grave, ma la persona non ha ancora sintomi. Questo perché l'intervento, pur essendo efficace, comporta dei rischi sia durante che dopo la procedura.

Fattori che aiutano a decidere

Per capire se intervenire precocemente, i medici valutano diversi elementi, tra cui:

  • l'età e la presenza di altri fattori di rischio per malattie cardiache;
  • la gravità del calcificazione della valvola;
  • la velocità con cui il sangue passa attraverso la valvola (più è alta, più la stenosi è grave);
  • la funzione del ventricolo sinistro, cioè la parte del cuore che pompa il sangue;
  • come cambia la pressione sanguigna durante l'esercizio;
  • la presenza di ipertrofia ventricolare (aumento dello spessore del muscolo cardiaco);
  • valori di alcuni marker nel sangue che indicano stress o danno al cuore.

Linee guida attuali

Le raccomandazioni mediche suggeriscono di intervenire subito in caso di:

  • ridotta funzione del ventricolo sinistro (frazione di eiezione <50%) senza altre cause;
  • comparsa di sintomi durante il test da sforzo.

Si può considerare l'intervento anche in altre situazioni, come:

  • funzione ventricolare leggermente ridotta (frazione di eiezione <55%);
  • caduta significativa della pressione durante l'esercizio;
  • valori molto elevati di alcuni marker nel sangue o segni di stenosi molto grave anche se il test da sforzo è normale.

La complessità della decisione

La scelta di intervenire in pazienti senza sintomi richiede un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici. L'evoluzione delle tecniche meno invasive potrebbe rendere più semplice l'intervento in futuro, ma è importante considerare anche le possibili difficoltà a lungo termine, come la necessità di nuovi interventi o problemi di accesso alle arterie del cuore.

In conclusione

La stenosi aortica severa asintomatica rappresenta una sfida nel decidere quando intervenire. Attualmente, l'intervento è raccomandato soprattutto in presenza di ridotta funzione cardiaca o sintomi evidenti. In altri casi, la decisione deve essere personalizzata, valutando attentamente i rischi e i benefici. Nuove ricerche stanno aiutando a chiarire meglio questo aspetto, per offrire la cura più adatta a ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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