Che cosa sono le sindromi coronariche croniche (SCC)
Le sindromi coronariche croniche sono malattie del cuore causate da un ridotto flusso di sangue nelle arterie coronarie, che può causare dolore al petto (angina) e altri sintomi.
Trattamenti e studi principali
Per molto tempo, si è pensato che aprire le arterie con interventi come l’angioplastica (PCI) o la chirurgia (CABG) potesse migliorare la sopravvivenza e prevenire infarti. Tuttavia, diversi studi importanti, come COURAGE, BARI 2D e FAME 2, hanno dimostrato che questi interventi non riducono la mortalità o gli infarti rispetto a una terapia medica ben fatta.
Una grande analisi pubblicata nel 2014 ha confermato che la terapia medica ottimale (OMT) è altrettanto efficace nel prevenire eventi gravi.
Nel 2020, lo studio ISCHEMIA ha ribadito questi risultati, mostrando che nei pazienti stabili con ischemia moderata o grave, la rivascolarizzazione non migliora la sopravvivenza o previene infarti rispetto alla terapia medica.
Linee guida e raccomandazioni
Le più recenti linee guida europee (ESC 2019) e americane (ACC/AHA 2021) raccomandano di iniziare sempre con la terapia medica per tutti i pazienti con SCC. La rivascolarizzazione è indicata solo in casi specifici, come:
- Angina che non migliora con i farmaci
- Malattia grave di alcune arterie trattata con chirurgia
- Funzione cardiaca molto compromessa
In tutti gli altri casi, la terapia medica deve essere la base del trattamento.
La realtà della pratica clinica
Nonostante le evidenze, molti pazienti vengono sottoposti a procedure invasive senza prima aver ricevuto una terapia medica adeguata. Solo una minoranza assume i farmaci raccomandati per prevenire eventi gravi, e molti non eseguono test per valutare l’ischemia prima di interventi invasivi.
Questa situazione porta a un uso eccessivo e spesso non necessario di procedure come l’angioplastica, con rischi e costi elevati.
Perché è difficile cambiare
Il cambiamento nelle abitudini mediche è lento per vari motivi:
- La formazione di molti cardiologi è avvenuta durante l’espansione dell’angioplastica, che è stata vista come una svolta
- Esistono timori medico-legali nel non offrire interventi invasivi
- È difficile trasferire rapidamente le nuove conoscenze nella pratica quotidiana
La "Scienza dell’Implementazione" studia come rendere più veloce e efficace questo passaggio dalla teoria alla pratica.
Il ruolo dell’ARCA Registry
L’ARCA Registry è uno studio italiano che ha applicato un approccio personalizzato per il trattamento dell’angina stabile, seguendo le linee guida: terapia medica per tutti, interventi invasivi solo in casi selezionati.
In questo studio, solo il 40% dei pazienti ha fatto una coronarografia e il 19% ha subito un intervento di rivascolarizzazione. I risultati sono stati molto positivi:
- Miglioramento dei sintomi e della qualità della vita
- Bassa incidenza di eventi gravi dopo un anno
- Risultati simili tra chi ha ricevuto solo terapia medica e chi ha avuto anche interventi
Questi dati confermano che seguire le evidenze scientifiche nella pratica quotidiana porta a buoni risultati per i pazienti.
In conclusione
Le evidenze scientifiche mostrano che, nelle sindromi coronariche croniche, la terapia medica ottimale deve essere sempre la prima scelta. Gli interventi invasivi hanno un ruolo limitato e devono essere riservati a casi specifici. L’ARCA Registry dimostra che applicare queste raccomandazioni nella vita reale migliora la qualità della vita e la prognosi dei pazienti. È importante che medici e pazienti conoscano e seguano queste indicazioni per un trattamento più sicuro ed efficace.