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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/09/2023 Lettura: ~2 min

Storm aritmico con tachicardia ventricolare monomorfa: è necessario cercare l’ischemia?

Fonte
Alkhalaileh, et al. 10.1016/j.jacep.2023.04.030.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo storm aritmico con tachicardia ventricolare monomorfa è una condizione seria che può verificarsi in persone con problemi al cuore. Questo testo spiega se è utile cercare segni di ischemia, cioè una riduzione del flusso di sangue al cuore, prima di un trattamento chiamato ablazione.

Che cos'è lo storm aritmico con tachicardia ventricolare monomorfa?

Lo storm aritmico indica la comparsa ripetuta di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e molto veloci. La tachicardia ventricolare monomorfa è un tipo di aritmia che nasce da una zona specifica del ventricolo, una delle camere del cuore, e ha un aspetto simile ogni volta che si presenta.

Perché si verifica questa aritmia nei pazienti con malattia coronarica?

Nei pazienti con malattia coronarica, cioè con problemi ai vasi sanguigni che portano sangue al cuore, lo storm aritmico è spesso causato da zone di miocardio cicatriziale. Questo significa che una parte del muscolo cardiaco è danneggiata e cicatrizzata, creando un ambiente che favorisce l’aritmia.

Qual è il ruolo della ricerca di ischemia prima dell’ablazione?

L’ischemia è una riduzione temporanea o permanente del flusso di sangue al cuore. Prima di procedere all’ablazione (un trattamento che mira a eliminare le zone che causano l’aritmia), alcuni medici valutano se ci sono segni di ischemia o problemi ai vasi coronarici. Tuttavia, in pazienti senza segni di sindrome coronarica acuta (cioè senza un attacco cardiaco in corso), il beneficio di questa valutazione non è chiaro.

Lo studio e i suoi risultati

  • Lo studio ha coinvolto 97 pazienti con storm aritmico da tachicardia ventricolare monomorfa, senza attacco cardiaco acuto.
  • Questi pazienti avevano una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione media del 30,3%) e molti avevano una cardiomiopatia ischemica, cioè un danno al cuore causato da problemi ai vasi coronarici.
  • Circa il 45% ha effettuato esami per valutare l’ischemia o l’anatomia dei vasi coronarici, come l’angiografia coronarica (un esame che mostra i vasi sanguigni) o l’imaging di perfusione miocardica (una tecnica che valuta il flusso di sangue al cuore).
  • Questi esami hanno mostrato pochi risultati utili: non sono state trovate occlusioni coronariche acute, cioè blocchi improvvisi dei vasi.
  • Non è stata trovata alcuna relazione tra la ricerca di ischemia e i risultati immediati dell’ablazione o la sopravvivenza durante il periodo di osservazione dopo il trattamento.

In conclusione

Nei pazienti con storm aritmico da tachicardia ventricolare monomorfa e senza segni di attacco cardiaco acuto, la ricerca di ischemia o di problemi ai vasi coronarici prima dell’ablazione sembra avere un ruolo limitato. Questo significa che, in questi casi, eseguire questi esami di routine potrebbe non influenzare i risultati del trattamento o la sopravvivenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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