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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/10/2023 Lettura: ~3 min

Epilessia e rischio a lungo termine di aritmie cardiache

Fonte
Wang et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehad523.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'epilessia è una condizione comune che interessa molte persone nel mondo. Oltre ai sintomi cerebrali, può influenzare anche il cuore, aumentando il rischio di problemi cardiaci nel tempo. È importante conoscere questa relazione per migliorare la cura e la prevenzione delle complicazioni cardiache nelle persone con epilessia.

Che cos'è l'epilessia e come può influenzare il cuore

L'epilessia è una malattia del cervello che provoca crisi ricorrenti. Colpisce circa 70 milioni di persone nel mondo. Studi recenti hanno mostrato che chi ha l'epilessia ha anche un rischio più alto di problemi cardiaci rispetto alla popolazione generale.

Come l'epilessia può causare problemi al cuore

L'epilessia può alterare il funzionamento del sistema nervoso autonomo, che controlla molte funzioni automatiche del corpo, come il battito cardiaco. Questi cambiamenti possono portare a:

  • Alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie), dovute a squilibri tra le vie nervose simpatiche e parasimpatiche.
  • Rilascio di sostanze chimiche chiamate catecolamine dalle ghiandole surrenali, che influenzano il cuore.
  • Riduzione dell'ossigeno al cuore durante o dopo le crisi, che può danneggiare il muscolo cardiaco.

Questi effetti possono causare un peggioramento della funzione del cuore e aumentare la sensibilità a problemi cardiaci.

Il concetto di "cuore epilettico"

Il termine "cuore epilettico" indica un danno al cuore causato dall'epilessia cronica. Questo danno deriva da ripetuti aumenti delle catecolamine e dalla mancanza di ossigeno, che portano a problemi elettrici e meccanici nel cuore. Questi fenomeni possono causare infarti o morte improvvisa nelle persone con epilessia.

Rischi a lungo termine e fattori genetici

Oltre agli effetti immediati, l'epilessia aumenta anche il rischio a lungo termine di aritmie cardiache, che possono portare a insufficienza cardiaca e altri gravi problemi. Alcune varianti genetiche possono aumentare ulteriormente questo rischio, così come alcuni farmaci usati per controllare le crisi epilettiche.

Ruolo dei farmaci anticonvulsivanti

Alcuni farmaci, come la carbamazepina e l'acido valproico, possono aumentare il rischio di aritmie cardiache bloccando canali importanti nel cuore o causando cambiamenti nel metabolismo.

Lo studio sul rischio di aritmie nelle persone con epilessia

Uno studio basato su un grande database chiamato UK Biobank ha analizzato oltre 329.000 persone, di cui circa 2.700 con epilessia. I risultati hanno mostrato che chi ha l'epilessia ha un rischio più alto di sviluppare aritmie cardiache, inclusa la fibrillazione atriale, rispetto a chi non ha questa condizione.

Questo aumento del rischio non è stato influenzato dalla predisposizione genetica generale, ma è risultato più marcato nelle persone che usano i farmaci carbamazepina e acido valproico.

Importanza del monitoraggio cardiaco

Questi risultati sottolineano quanto sia importante controllare regolarmente il cuore nelle persone con epilessia, soprattutto se assumono certi farmaci anticonvulsivanti. Un monitoraggio attento può aiutare a prevenire complicazioni gravi.

In conclusione

L'epilessia può influenzare il cuore aumentando il rischio di aritmie anche a lungo termine. Alcuni farmaci usati per trattare l'epilessia possono aumentare ulteriormente questo rischio. Per questo motivo, è importante un controllo regolare del ritmo cardiaco nelle persone con epilessia, per proteggere la salute del cuore e prevenire problemi più seri.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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