Che cos'è la tirzepatide?
La tirzepatide è un farmaco che agisce su due recettori nel corpo, chiamati GIP e GLP-1, che aiutano a regolare lo zucchero nel sangue. Si somministra una volta alla settimana.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha coinvolto 1.428 persone con diabete di tipo 2, con un'età media di 59 anni e una durata della malattia di circa 14 anni. Tutti avevano un controllo del glucosio non ottimale nonostante l'uso di insulina basale (glargine) e, in alcuni casi, metformina.
Confronto tra tirzepatide e insulina rapida
I partecipanti sono stati divisi in gruppi che hanno ricevuto dosi diverse di tirzepatide o insulina rapida (lispro) tre volte al giorno, in aggiunta all'insulina basale. L'obiettivo era mantenere i livelli di zucchero nel sangue a digiuno e prima dei pasti tra 100 e 125 mg/dL.
Risultati principali dopo 52 settimane
- Controllo della glicemia: la tirzepatide ha ridotto l'HbA1c (un indicatore del controllo del glucosio) a una media del 6,5%, mentre con l'insulina rapida è rimasta al 7,56%.
- Uso di insulina: con tirzepatide è stata necessaria una dose molto più bassa di insulina basale (13 unità al giorno contro 42 unità).
- Variazione del peso: chi ha usato tirzepatide ha perso in media 10 kg, mentre chi ha usato insulina rapida ha guadagnato circa 4 kg.
Effetti collaterali
Gli effetti indesiderati più comuni con tirzepatide sono stati disturbi gastrointestinali, come nausea (14-26%), diarrea (11-15%) e vomito (5-13%), generalmente lievi o moderati. Questi effetti sono stati molto meno frequenti con l'insulina rapida.
Gli episodi di ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue) gravi o molto bassi (<54 mg/dL) sono stati meno frequenti con tirzepatide (tra 9% e 12% a seconda della dose) rispetto all'insulina rapida (48%).
In conclusione
La tirzepatide ha mostrato un controllo migliore e più sicuro della glicemia rispetto all'insulina rapida in persone con diabete di tipo 2 che non avevano un buon controllo con insulina basale. Inoltre, ha permesso di usare meno insulina, ha favorito una significativa perdita di peso e ha ridotto il rischio di ipoglicemia.