Che cosa sono le antracicline e la cardiotossicità?
Le antracicline sono farmaci antitumorali efficaci, ma possono danneggiare il cuore, causando una condizione chiamata cardiotossicità correlata agli antitumorali (CTRCD). Questo può portare a una riduzione della capacità del cuore di pompare il sangue, misurata con un parametro chiamato frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF).
Lo studio sulle statine
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se le statine, in particolare l'atorvastatina, potessero prevenire questo danno al cuore nei pazienti trattati con antracicline e considerati ad alto rischio di CTRCD.
Lo studio ha coinvolto 112 pazienti con cancro, principalmente donne con tumore al seno, divisi in due gruppi: uno ha ricevuto atorvastatina 40 mg al giorno, l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo). La funzione del cuore è stata valutata con una risonanza magnetica cardiaca prima e dopo il trattamento con antracicline.
Risultati principali
- La frazione di eiezione del cuore dopo il trattamento non è risultata diversa tra chi ha preso statine e chi ha preso placebo.
- Non ci sono state differenze significative nei volumi del ventricolo sinistro, cioè nelle dimensioni del cuore.
- Non sono emerse differenze nell'edema (gonfiore) o nella fibrosi (cicatrici) del muscolo cardiaco osservate con la risonanza magnetica.
- I livelli nel sangue di biomarcatori che indicano danno cardiaco, come la troponina I ad alta sensibilità e il peptide natriuretico di tipo B, erano simili nei due gruppi.
- L'incidenza di cardiotossicità (riduzione significativa della funzione cardiaca) era uguale, intorno al 4% in entrambi i gruppi.
- Non sono stati segnalati eventi avversi diversi tra i due gruppi.
Cosa significa tutto questo?
Nei pazienti a rischio di danno cardiaco da antracicline, l'uso di atorvastatina durante il trattamento non ha mostrato benefici nel prevenire la riduzione precoce della funzione cardiaca o altri segni di danno al cuore.
In conclusione
Le statine, in questo studio, non hanno impedito il danno al cuore causato dalle antracicline. Questo suggerisce che, al momento, non sono utili come prevenzione primaria della cardiotossicità in questi pazienti.