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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/11/2023 Lettura: ~2 min

Dapagliflozin nei pazienti con peggioramento della funzione renale: continuare o sospendere la terapia?

Fonte
CHATUR ET AL J Am Coll Cardiol. 2023 Nov, 82 (19) 1854-1863.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il dapagliflozin è un farmaco utilizzato per trattare lo scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue. A volte, durante il trattamento, la funzione dei reni può peggiorare. Questo testo spiega cosa è emerso da uno studio recente riguardo alla sicurezza e all'efficacia di continuare o sospendere dapagliflozin in questi casi.

Che cosa sono gli inibitori SGLT2 e perché si usano nello scompenso cardiaco

Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (chiamati SGLT2) sono farmaci che aiutano a migliorare la funzione del cuore nelle persone con insufficienza cardiaca. Le linee guida mediche raccomandano il loro uso perché possono ridurre il rischio di peggioramento della malattia e di eventi gravi.

Il problema del peggioramento della funzione renale

Alcuni pazienti con insufficienza cardiaca possono avere anche problemi ai reni, che possono peggiorare nel tempo. La funzione renale si misura con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Quando questo valore scende sotto una certa soglia (meno di 25 millilitri al minuto per 1,73 metri quadrati di superficie corporea), si parla di deterioramento significativo della funzione renale.

Lo studio su dapagliflozin e funzione renale

Uno studio ha analizzato oltre 11.000 pazienti con insufficienza cardiaca per capire se continuare dapagliflozin fosse sicuro ed efficace anche in chi aveva un peggioramento della funzione renale (eGFR <25). Circa il 3% dei pazienti ha mostrato questo peggioramento durante il follow-up.

Risultati principali

  • I pazienti con peggioramento della funzione renale avevano un rischio più alto di eventi cardiovascolari gravi.
  • Il trattamento con dapagliflozin ha ridotto il rischio di questi eventi sia nei pazienti con funzione renale peggiorata sia in quelli senza questo peggioramento.
  • Il rischio di effetti collaterali o di dover interrompere il farmaco era più alto nei pazienti con funzione renale peggiorata, ma era simile tra chi assumeva dapagliflozin e chi assumeva placebo.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati suggeriscono che, anche se la funzione renale peggiora, continuare il trattamento con dapagliflozin può essere vantaggioso per i pazienti con insufficienza cardiaca. Il farmaco sembra mantenere la sua efficacia e non aumenta i rischi di sicurezza in modo significativo.

In conclusione

Nei pazienti con insufficienza cardiaca che mostrano un peggioramento della funzione renale, continuare dapagliflozin può offrire benefici importanti senza aumentare i rischi. Questo aiuta a bilanciare i vantaggi e i possibili effetti collaterali, sostenendo la prosecuzione della terapia anche in presenza di una funzione renale ridotta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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