CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2010 Lettura: ~3 min

Dopo un ictus: meglio collant o gambaletti per prevenire i coaguli?

Fonte
Annals of Internal Medicine, vol. 153 no. 9, pagine 553-562.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Se hai avuto un ictus e devi stare a letto per un periodo, il tuo medico potrebbe consigliarti le calze a compressione per prevenire i coaguli di sangue. Ma quale tipo scegliere? Un importante studio ha confrontato collant e gambaletti per capire quale protegge meglio dalla trombosi venosa profonda.

Dopo un ictus, quando sei costretto a stare a letto o a muoverti poco, il sangue nelle tue gambe può ristagnare e formare dei coaguli (grumi di sangue solidificato). Questo fenomeno si chiama trombosi venosa profonda (TVP) e può essere pericoloso se il coagulo si stacca e raggiunge i polmoni.

💡 Cosa sono le calze a compressione

Le calze a compressione graduata sono indumenti elastici speciali che "stringono" le gambe in modo graduale: più forte alla caviglia, meno forte verso l'alto. Questa pressione aiuta il sangue a risalire verso il cuore e riduce il rischio che si formino coaguli nelle vene profonde delle gambe.

Lo studio: collant contro gambaletti

Fino a poco tempo fa, non era chiaro se fosse meglio usare gambaletti (che arrivano fino al ginocchio) o collant (che coprono tutta la gamba fino alla coscia). Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno condotto uno studio molto ampio.

Lo studio ha coinvolto 3.114 pazienti ricoverati per ictus in 112 ospedali di 9 paesi diversi. Tutti i pazienti non riuscivano a camminare e sono stati divisi casualmente in due gruppi:

  • 1.552 pazienti hanno indossato i collant
  • 1.562 pazienti hanno indossato i gambaletti

Come hanno controllato i risultati

Per verificare se si formavano coaguli, i medici hanno fatto delle ecografie (esami non invasivi che "guardano" dentro le vene) a tutti i pazienti. Gli esami si sono concentrati sulle vene femorali (nella parte alta della coscia) e poplitee (dietro al ginocchio), dove si formano più spesso i coaguli pericolosi.

Le ecografie sono state eseguite tra il 7° e 10° giorno dall'inizio dello studio, poi ripetute dopo circa 25-30 giorni.

I risultati: i collant vincono

I risultati sono stati chiari:

  • Nel gruppo con collant: il 6,3% dei pazienti ha sviluppato trombosi venosa profonda
  • Nel gruppo con gambaletti: l'8,8% ha sviluppato trombosi venosa profonda

Questa differenza non è dovuta al caso: i collant sono risultati davvero più efficaci nel prevenire i coaguli rispetto ai gambaletti.

✅ Cosa significa per te

Se il tuo medico ti prescrive calze a compressione dopo un ictus, chiedi specificamente i collant (che arrivano fino alla coscia). Sono più efficaci dei gambaletti nel proteggerti dalla formazione di coaguli pericolosi.

⚠️ Quando chiamare subito il medico

Anche con le calze, contatta immediatamente il tuo medico se noti:

  • Gonfiore improvviso di una gamba
  • Dolore intenso al polpaccio o alla coscia
  • Pelle calda e arrossata sulla gamba
  • Difficoltà a respirare o dolore al petto

Quanto tempo indossarle

Nello studio, la maggior parte dei pazienti ha indossato le calze per almeno 30 giorni o fino a quando non è successo uno di questi eventi:

  • Sono stati dimessi dall'ospedale
  • Hanno ripreso a camminare normalmente
  • Il medico ha deciso di interrompere il trattamento

Il tuo medico ti dirà per quanto tempo dovrai indossarle, in base alla tua situazione specifica.

In sintesi

Se hai avuto un ictus e non puoi muoverti normalmente, le calze a compressione sono un aiuto importante per prevenire i coaguli di sangue. I collant (che coprono tutta la gamba) sono più efficaci dei gambaletti nel ridurre il rischio di trombosi venosa profonda. Parla sempre con il tuo medico per scegliere il tipo più adatto alla tua situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy