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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2010 Lettura: ~4 min

Infarto STEMI non trattato: cosa significa e come gestirlo

Fonte
Congresso SIC 2010.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Se hai avuto un infarto del tipo STEMI e non hai ricevuto il trattamento per riaprire l'arteria bloccata, questo articolo ti aiuterà a capire cosa significa e quali sono le opzioni per proteggere il tuo cuore. È una situazione che riguarda molte persone e che richiede comunque cure attente e mirate.

Cos'è uno STEMI non riperfuso

Lo STEMI è un tipo grave di infarto causato dalla completa ostruzione di un'arteria del cuore (le coronarie). Il nome deriva da un particolare segno che si vede nell'elettrocardiogramma (l'esame che registra l'attività elettrica del cuore).

La riperfusione è il trattamento che serve a riaprire rapidamente l'arteria bloccata. Può essere fatta con farmaci che sciolgono il coagulo o con l'angioplastica (un intervento che dilata l'arteria e inserisce un piccolo tubicino chiamato stent).

Quando questo trattamento non viene fatto, si parla di STEMI non riperfuso.

💡 Perché a volte non si può riaprire l'arteria

Ci sono due motivi principali:

  • Arrivo troppo tardivo in ospedale: dopo 12 ore dall'inizio dei sintomi, riaprire l'arteria potrebbe non essere più utile
  • Condizioni che rendono rischioso l'intervento: come un alto rischio di sanguinamento o altre malattie gravi

Quanto è frequente questa situazione

Tra il 16% e il 30% delle persone con STEMI non riceve il trattamento per riaprire l'arteria. Non sei quindi solo se ti trovi in questa situazione.

Alcuni fattori aumentano la probabilità che non venga tentata la riperfusione:

  • Età avanzata
  • Essere donna (spesso per diagnosi più tardive)
  • Alto rischio di sanguinamento

È importante sapere che spesso queste controindicazioni sono relative: significa che ogni caso va valutato singolarmente dal tuo cardiologo.

Cosa dicono gli studi scientifici

Due importanti studi internazionali, il trial OAT e il TOSCA-2, hanno seguito migliaia di pazienti con arterie bloccate dopo un infarto. I risultati del Dott. Leonardo Fontanesi e altri ricercatori della Società Italiana di Cardiologia mostrano che:

  • L'angioplastica riesce a mantenere aperta l'arteria nel tempo
  • Non riduce però il rischio di morte, nuovo infarto o scompenso cardiaco grave nei 4 anni successivi
  • Non migliora la capacità di pompare sangue del cuore a 12 mesi
  • Può aiutare a limitare l'ingrossamento del ventricolo sinistro (la camera principale del cuore)

Anche se non hai ricevuto la riperfusione, è fondamentale:

  • Fare controlli regolari con il tuo cardiologo
  • Segnalare subito nuovi sintomi come dolore al petto, mancanza di fiato o gonfiore alle gambe
  • Non interrompere mai i farmaci senza aver parlato con il medico

Gli esami che ti possono servire

Per capire meglio le condizioni del tuo cuore, il cardiologo potrebbe prescriverti una risonanza magnetica cardiaca. Questo esame aiuta a vedere:

  • Quanto tessuto del cuore è stato danneggiato dall'infarto
  • Quale area è ancora a rischio
  • Come funziona il cuore nel complesso

È un esame sicuro e indolore che si fa sdraiati in un tubo, simile a una TAC ma senza radiazioni.

Le cure che proteggono il tuo cuore

Anche senza riperfusione, ci sono farmaci molto efficaci per proteggere il tuo cuore e prevenire nuovi problemi:

💊 I farmaci salvavita dopo l'infarto

  • Beta-bloccanti: rallentano il battito e riducono il lavoro del cuore
  • ACE-inibitori: abbassano la pressione e proteggono il cuore
  • Statine ad alto dosaggio: riducono il colesterolo e stabilizzano le placche nelle arterie
  • Antiaggreganti: rendono il sangue meno "appiccicoso" per prevenire nuovi coaguli

Se hai un alto rischio di sanguinamento, il medico potrebbe scegliere farmaci specifici come la bivalirudina per ridurre questo rischio.

Cosa puoi fare tu

Oltre ai farmaci, il tuo stile di vita fa la differenza:

  • Smetti di fumare se fumi: è la cosa più importante che puoi fare
  • Segui una dieta mediterranea ricca di verdure, pesce e olio d'oliva
  • Fai attività fisica regolare secondo le indicazioni del cardiologo
  • Controlla peso, pressione e colesterolo
  • Gestisci lo stress con tecniche di rilassamento o supporto psicologico

In sintesi

Se hai avuto uno STEMI non riperfuso, non significa che non ci sia nulla da fare per il tuo cuore. Anche se non è stato possibile riaprire l'arteria, una terapia medica adeguata e uno stile di vita sano possono proteggere efficacemente il tuo cuore. L'importante è seguire scrupolosamente le indicazioni del cardiologo e non saltare mai i controlli programmati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi
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