Che cosa ha studiato lo Studio INTERMAP
Lo Studio INTERMAP ha voluto capire se il colesterolo assunto con la dieta influisce sulla pressione arteriosa. Per farlo, ha coinvolto 4.680 persone di età compresa tra 40 e 59 anni provenienti da Giappone e Stati Uniti, con diverse abitudini alimentari, sesso e origine etnica.
Durante lo studio, sono stati raccolti dati dettagliati su:
- i nutrienti presenti nella dieta abituale delle persone,
- due raccolte di urine nelle 24 ore per analisi,
- nove misurazioni della pressione arteriosa,
- questionari per raccogliere informazioni personali e abitudini.
Risultati principali
L'analisi dei dati ha mostrato che:
- esiste un legame tra il colesterolo assunto con la dieta e la pressione arteriosa sistolica (PAS), cioè il valore più alto della pressione, sia nelle persone con pressione normale sia in quelle con pressione alta;
- non è stata trovata una relazione significativa con la pressione arteriosa diastolica (PAD), il valore più basso della pressione;
- chi assumeva più colesterolo (circa 131 mg ogni 1.000 calorie) aveva una pressione sistolica più alta di circa 0,9 mmHg in generale e di 1,1 mmHg nelle persone con pressione normale;
- questi risultati sono stati leggermente influenzati da fattori come altezza e peso.
Cosa significa tutto questo
Lo studio ha dimostrato che un consumo più elevato di colesterolo con la dieta può aumentare leggermente la pressione arteriosa sistolica. Anche se l'aumento è piccolo, ridurre il colesterolo assunto con il cibo potrebbe aiutare a mantenere la pressione sotto controllo, contribuendo così alla salute del cuore e dei vasi sanguigni.
In conclusione
Lo Studio INTERMAP ha evidenziato un legame tra il colesterolo alimentare e la pressione arteriosa sistolica. Questo suggerisce che moderare il colesterolo nella dieta può essere utile per gestire meglio la pressione arteriosa e proteggere la salute cardiovascolare.