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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/02/2011 Lettura: ~4 min

Forame Ovale Pervio: quando un piccolo foro nel cuore può causare ictus

Fonte
Sacco RL et al. Ann Neurol. 1989; Alsheikh-Ali AA et al. Stroke. 2009; Handke M et al. N Engl J Med. 2007; Meissner I et al. J Am Coll Cardiol. 2006; Messe SR et al. Neurology. 2005; Messe SR, Kasner SE. Circulation. 2008; Thaler DE, Saver JL. Curr Opin Cardiol. 2008; Windecker S, Meier B. Circulation. 2008; Di Tullio MR et al. J Am Coll Cardiol. 2007; Handke M et al. Semin Thromb Hemost. 2009.

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Categoria: 1025 Sezione: 24

Abstract

Se il tuo medico ti ha parlato di Forame Ovale Pervio dopo un ictus, è normale avere molte domande. Questo piccolo passaggio nel cuore, presente in circa una persona su quattro, di solito non causa problemi. Ma in alcuni casi può essere collegato all'ictus, soprattutto quando non si trova un'altra causa evidente.

Il Forame Ovale Pervio (PFO) è un piccolo passaggio tra le due camere superiori del cuore, chiamate atri destro e sinistro (le cavità che ricevono il sangue). Durante la gravidanza questo passaggio è normale e necessario. Dopo la nascita dovrebbe chiudersi, ma in circa il 25-30% degli adulti rimane aperto.

💡 Un foro che di solito non dà problemi

La maggior parte delle persone con PFO vive tutta la vita senza saperlo e senza avere alcun sintomo. Il problema può sorgere solo in situazioni particolari, quando il sangue passa dal lato destro a quello sinistro del cuore attraverso questo piccolo foro.

Quando il PFO può diventare un problema

Il PFO può essere collegato all'ictus criptogenetico (un ictus di cui non si trova la causa). Questo succede quando piccoli coaguli di sangue, invece di andare ai polmoni dove verrebbero filtrati, passano attraverso il PFO e raggiungono il cervello.

Il tuo medico potrebbe sospettare un collegamento tra PFO e ictus se:

  • Hai meno di 60 anni e hai avuto un ictus senza causa evidente
  • Pratichi immersioni subacquee e hai avuto problemi di decompressione gravi
  • Gli esami standard non hanno trovato altre cause per il tuo ictus

Come si diagnostica il PFO

Prima di cercare il PFO, il tuo medico escluderà altre possibili cause di ictus con alcuni esami:

  • Ecodoppler dei vasi del collo (per controllare le arterie che portano sangue al cervello)
  • Ecocardiogramma (un'ecografia del cuore)
  • Holter per 24-48 ore (un piccolo apparecchio che registra il ritmo del tuo cuore)

Se questi esami sono normali, si procede con esami specifici per il PFO.

Ecocolordoppler transcranico con microbolle

Questo esame usa gli ultrasuoni per osservare il flusso di sangue nelle arterie del cervello. Il medico appoggia una sonda sulla tempia e ti inietta una soluzione con piccolissime bolle d'aria in una vena del braccio.

Durante l'esame ti chiederà di fare la manovra di Valsalva: dovrai trattenere il respiro e spingere come quando vai in bagno. Questo aumenta la pressione nel cuore e facilita il passaggio delle bolle attraverso il PFO.

Il medico classifica la gravità in base a quante bolle passano:

  • Grado 0: nessuna bolla passa (niente PFO)
  • Grado I: da 1 a 10 bolle (PFO piccolo)
  • Grado II: più di 10 bolle (PFO moderato)
  • Grado III: moltissime bolle (PFO importante)

Ecocardiografia transesofagea

Se hai più di 55 anni o se servono informazioni più dettagliate, potresti dover fare questo esame più approfondito. Il medico inserisce una sonda sottile nell'esofago (il tubo che collega la bocca allo stomaco) per vedere il cuore da molto vicino.

L'esame dura circa 15-20 minuti. Ti daranno un anestetico locale per la gola e un leggero sedativo per renderlo più confortevole.

✅ Come prepararti agli esami

  • Per l'ecocolordoppler transcranico non serve preparazione particolare
  • Per l'ecocardiografia transesofagea dovrai essere a digiuno da almeno 6 ore
  • Porta con te tutti i referti degli esami precedenti
  • Se prendi farmaci anticoagulanti, chiedi al medico se devi sospenderli

Le opzioni di trattamento

Non tutti i PFO vanno trattati. La decisione dipende da molti fattori: la tua età, il tipo di ictus che hai avuto, le dimensioni del PFO e il tuo rischio di avere altri ictus.

Le opzioni principali sono:

  • Terapia medica: farmaci anticoagulanti o antiaggreganti per ridurre il rischio di coaguli
  • Chiusura percutanea: un intervento minimamente invasivo per chiudere il PFO con un piccolo dispositivo

La chiusura percutanea si fa attraverso un catetere inserito in una vena della gamba, senza aprire il torace. Il dispositivo, simile a un piccolo ombrellino, viene posizionato per chiudere il passaggio.

🩺 Quando consultare lo specialista

La decisione sul trattamento è complessa e deve essere presa da un team di specialisti (cardiologo, neurologo, cardiochirurgo). Ogni caso è diverso e richiede una valutazione personalizzata dei rischi e dei benefici.

Domande da fare al tuo medico

Quando parli con il tuo medico del PFO, potresti voler chiedere:

  • Quanto è grande il mio PFO e quanto è grave?
  • Qual è il mio rischio di avere un altro ictus?
  • Quali sono i pro e i contro di ogni opzione di trattamento?
  • Se scelgo la terapia medica, per quanto tempo dovrò prendere i farmaci?
  • Ci sono attività che dovrei evitare?

In sintesi

Il Forame Ovale Pervio è un piccolo passaggio nel cuore presente in molte persone. Può essere collegato all'ictus, soprattutto nei giovani quando non si trova un'altra causa. La diagnosi si fa con esami specifici che usano microbolle per vedere se c'è passaggio di sangue. Il trattamento va valutato caso per caso con specialisti esperti, considerando tutti i fattori del tuo caso specifico.

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