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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/02/2011 Lettura: ~2 min

Gli omega 3 aiutano a prevenire la fibrosi cardiaca nei topi con ipertensione

Fonte
Circulation 2011; 123 (6): 584-593.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come gli omega 3, presenti nell'olio di pesce, possano proteggere il cuore da danni causati dall'ipertensione nei topi. I risultati mostrano che questi nutrienti possono aiutare a mantenere il cuore sano prevenendo la formazione di tessuto cicatriziale.

Che cosa è stato studiato

Gli studiosi hanno osservato l'effetto degli omega 3 sulla fibrosi cardiaca, cioè la formazione di tessuto cicatriziale nel cuore, in particolare nel ventricolo sinistro, che è la parte del cuore che pompa il sangue al corpo.

Per farlo, hanno utilizzato topi a cui è stata applicata una costrizione dell'aorta trasversa, una procedura che simula l'ipertensione, cioè la pressione alta nel cuore.

Cosa è successo nei topi senza omega 3

  • Dopo 4 settimane di costrizione, i topi hanno mostrato una disfunzione cardiaca, cioè il cuore non funzionava bene.
  • Si è sviluppata una fibrosi cardiaca, con la formazione di tessuto cicatriziale nel cuore.
  • Si è attivata una popolazione di cellule chiamate fibroblasti cardiaci, che hanno iniziato a moltiplicarsi e a trasformarsi in miofibroblasti, cellule che producono collagene, una proteina che contribuisce alla fibrosi.

L'effetto degli omega 3

  • I topi che hanno ricevuto olio di pesce nella dieta non hanno sviluppato la disfunzione cardiaca né la fibrosi.
  • Gli omega 3 hanno impedito l'attivazione e la trasformazione dei fibroblasti cardiaci.
  • Hanno aumentato i livelli di una sostanza chiamata GMP ciclico, che aiuta a bloccare la formazione di tessuto cicatriziale.
  • In questo modo, gli omega 3 hanno bloccato la produzione di collagene e la proliferazione delle cellule responsabili della fibrosi.

Come funzionano gli omega 3

Gli omega 3 sembrano agire bloccando alcuni segnali di crescita, in particolare uno chiamato β1, attraverso l'attivazione del sistema GMP ciclico/proteina chinasi G nei fibroblasti cardiaci. Questo processo impedisce la trasformazione delle cellule che causano la fibrosi e protegge la funzione del cuore.

In conclusione

Gli omega 3 presenti nell'olio di pesce possono prevenire la formazione di tessuto cicatriziale e la perdita di funzionalità del cuore in condizioni di pressione alta, agendo direttamente sulle cellule che causano la fibrosi cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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