Che cosa è stato studiato
Gli studiosi hanno osservato l'effetto degli omega 3 sulla fibrosi cardiaca, cioè la formazione di tessuto cicatriziale nel cuore, in particolare nel ventricolo sinistro, che è la parte del cuore che pompa il sangue al corpo.
Per farlo, hanno utilizzato topi a cui è stata applicata una costrizione dell'aorta trasversa, una procedura che simula l'ipertensione, cioè la pressione alta nel cuore.
Cosa è successo nei topi senza omega 3
- Dopo 4 settimane di costrizione, i topi hanno mostrato una disfunzione cardiaca, cioè il cuore non funzionava bene.
- Si è sviluppata una fibrosi cardiaca, con la formazione di tessuto cicatriziale nel cuore.
- Si è attivata una popolazione di cellule chiamate fibroblasti cardiaci, che hanno iniziato a moltiplicarsi e a trasformarsi in miofibroblasti, cellule che producono collagene, una proteina che contribuisce alla fibrosi.
L'effetto degli omega 3
- I topi che hanno ricevuto olio di pesce nella dieta non hanno sviluppato la disfunzione cardiaca né la fibrosi.
- Gli omega 3 hanno impedito l'attivazione e la trasformazione dei fibroblasti cardiaci.
- Hanno aumentato i livelli di una sostanza chiamata GMP ciclico, che aiuta a bloccare la formazione di tessuto cicatriziale.
- In questo modo, gli omega 3 hanno bloccato la produzione di collagene e la proliferazione delle cellule responsabili della fibrosi.
Come funzionano gli omega 3
Gli omega 3 sembrano agire bloccando alcuni segnali di crescita, in particolare uno chiamato β1, attraverso l'attivazione del sistema GMP ciclico/proteina chinasi G nei fibroblasti cardiaci. Questo processo impedisce la trasformazione delle cellule che causano la fibrosi e protegge la funzione del cuore.
In conclusione
Gli omega 3 presenti nell'olio di pesce possono prevenire la formazione di tessuto cicatriziale e la perdita di funzionalità del cuore in condizioni di pressione alta, agendo direttamente sulle cellule che causano la fibrosi cardiaca.