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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2023 Lettura: ~3 min

Rischi delle radiazioni in cardiologia interventistica

Fonte
ANMCO, Position Paper con il coinvolgimento di Maria Grazia Andreassi e Eugenio Picano del CNR di Pisa; D. Lgs 101/2020; Fabiana Lucà, Cardiologia UTIC, Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabiana Lucà Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1298 Sezione: 2

Introduzione

Le procedure cardiologiche che utilizzano radiazioni sono sempre più frequenti e importanti per la cura delle malattie del cuore. Tuttavia, l'esposizione a queste radiazioni può comportare rischi per la salute degli operatori sanitari. È fondamentale conoscere questi rischi e adottare misure di protezione adeguate per lavorare in sicurezza.

Che cosa significa esposizione a radiazioni in cardiologia interventistica

Negli ultimi anni, grazie ai progressi nella cura delle malattie cardiovascolari, sono aumentate molte procedure che usano radiazioni, come il trattamento di malattie cardiache e l'impianto di dispositivi elettronici. Queste procedure espongono medici e personale sanitario a radiazioni ionizzanti, cioè radiazioni che possono danneggiare le cellule del corpo se non si usano protezioni adeguate.

I rischi per la salute legati alle radiazioni

  • Esposizione cronica a basse dosi: può aumentare il rischio di sviluppare tumori, anche se le dosi sono basse ma ripetute nel tempo.
  • Effetti sul cervello: i cardiologi interventisti hanno una maggiore incidenza di tumori cerebrali soprattutto sul lato sinistro, perché quella parte del corpo è più esposta durante le procedure.
  • Malattie del sangue: l'esposizione alle radiazioni è collegata a un aumento di leucemia, specialmente nei più giovani.
  • Invecchiamento cellulare e malattie cardiovascolari: le radiazioni possono accelerare l'invecchiamento delle cellule, favorendo infiammazioni, problemi di coagulazione e malattie come ictus e arteriosclerosi.
  • Danni agli occhi: la cataratta, in particolare quella posteriore, è un effetto comune delle radiazioni. Per questo è importante usare occhiali protettivi specifici.
  • Problemi alla pelle: chi lavora con radiazioni ha un rischio maggiore di malattie cutanee e tumori della pelle, soprattutto sul lato sinistro del corpo.
  • Danni al sistema nervoso: l'esposizione può aumentare il rischio di malattie neurodegenerative, demenza precoce e riduzione delle capacità cognitive.
  • Effetti sulla fertilità: sia negli uomini che nelle donne, le radiazioni possono danneggiare la capacità di avere figli e aumentare il rischio di problemi durante la gravidanza e per il feto.

Come proteggersi dalle radiazioni

Per ridurre i rischi, è fondamentale usare dispositivi di protezione come camici piombati, paratie e occhiali speciali. Ad esempio, posizionare una barriera sotto il tavolo di lavoro può ridurre l'esposizione alle gonadi (organi riproduttivi) fino al 98%.

Innovazioni per ridurre l'esposizione

Negli ultimi anni sono stati sviluppati sistemi che permettono di eseguire alcune procedure senza o con pochissime radiazioni, chiamate "a raggi zero" o "quasi zero". Anche l'uso di robot per alcune operazioni ha permesso di diminuire molto l'esposizione degli operatori.

Controlli e sorveglianza sanitaria

La legge italiana prevede che i lavoratori esposti a radiazioni abbiano visite mediche regolari per controllare la loro salute. Inoltre, si usano dosimetri, piccoli strumenti che misurano la quantità di radiazioni assorbite, per monitorare l'esposizione individuale e ambientale.

Prospettive future

Si sta studiando come le differenze genetiche tra le persone possano influenzare la sensibilità alle radiazioni. Questo potrebbe aiutare in futuro a personalizzare la protezione e prevenire meglio i danni.

In conclusione

L'esposizione alle radiazioni in cardiologia interventistica è un rischio reale ma gestibile. Con una buona conoscenza dei pericoli e l'uso corretto delle protezioni, è possibile lavorare in sicurezza e ridurre al minimo gli effetti negativi sulla salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabiana Lucà

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