Perché è importante conoscere il tuo rischio cardiovascolare
Le malattie cardiovascolari (problemi al cuore e ai vasi sanguigni) sono ancora la prima causa di morte nei paesi sviluppati. Includono infarti, ictus e insufficienza cardiaca (quando il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue).
La buona notizia? Grazie ai progressi nella prevenzione e nelle cure, sempre meno persone muoiono per questi problemi. Ma c'è un punto cruciale: individuare chi è a rischio prima che compaiano i sintomi.
In Italia si stima che circa 7-8 milioni di adulti abbiano un rischio elevato di sviluppare malattie cardiovascolari, spesso senza saperlo.
💡 Due tipi di prevenzione
- Prevenzione secondaria: se hai già avuto un infarto o un ictus, segui scrupolosamente le terapie per evitare nuovi eventi
- Prevenzione primaria: se non hai mai avuto problemi cardiaci, l'obiettivo è scoprire se sei a rischio elevato anche se ti senti bene
Come si valuta tradizionalmente il rischio
Fino a oggi, i medici valutano il tuo rischio cardiovascolare considerando diversi fattori:
- La tua età e sesso
- Se fumi
- Se hai il diabete
- I tuoi livelli di pressione arteriosa
- I tuoi livelli di colesterolo
Questi dati vengono inseriti nelle cosiddette "carte del rischio", strumenti che classificano le persone in base alla probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari nei prossimi anni.
Il problema? Queste carte non sono sempre precise e possono non riconoscere alcune persone ad alto rischio, soprattutto quelle classificate come a rischio intermedio.
Il metodo SHAPE: un approccio rivoluzionario
La Society for Heart Attack Prevention and Eradication (SHAPE) ha sviluppato un approccio completamente diverso, presentato in Europa nel 2011 durante un importante congresso di cardiologia preventiva.
L'idea rivoluzionaria? Cercare prima i segni della malattia nelle arterie, poi valutare i fattori di rischio. È l'opposto di quello che si fa normalmente.
Il metodo SHAPE propone di cercare segni di aterosclerosi (l'indurimento e il restringimento delle arterie) in persone apparentemente sane:
- Uomini tra 45 e 75 anni
- Donne tra 55 e 75 anni
Come? Attraverso esami che rilevano la presenza di calcio nelle arterie coronarie (le arterie del cuore) o alterazioni nelle arterie del collo.
✅ Cosa significa per te
Se rientri nelle fasce d'età indicate e non hai mai avuto problemi cardiaci, potresti beneficiare di questo approccio. Il metodo SHAPE aiuta a:
- Definire meglio il tuo livello di rischio reale
- Stabilire obiettivi personalizzati (come il livello di colesterolo da raggiungere)
- Decidere se iniziare terapie preventive specifiche
Cosa dicono le linee guida attuali
Le linee guida più recenti, come quelle dell'American Heart Association, raccomandano ancora l'approccio tradizionale: valutare il rischio usando i fattori classici e considerare la storia familiare.
Altri esami, come la misurazione di particolari marker nel sangue o di alterazioni nelle arterie, sono considerati utili solo in casi specifici per affinare la valutazione del rischio.
La filosofia SHAPE, che inverte l'ordine tradizionale di valutazione, potrebbe offrire nuove opportunità, anche se la sua accettazione in Europa richiederà ancora tempo e ulteriori studi.
🩺 Quando parlare con il tuo medico
Discuti con il tuo medico di una valutazione del rischio cardiovascolare se:
- Hai più di 40 anni e non l'hai mai fatta
- Hai familiari che hanno avuto infarti o ictus in giovane età
- Hai fattori di rischio come diabete, pressione alta o colesterolo elevato
- Vuoi capire se potresti beneficiare dell'approccio SHAPE
In sintesi
La prevenzione delle malattie cardiovascolari si sta evolvendo. Il metodo SHAPE propone di cercare prima i segni della malattia nelle arterie, poi valutare i fattori di rischio tradizionali. Questo approccio potrebbe aiutare a personalizzare meglio la tua prevenzione. Parlane con il tuo medico per capire quale strategia è più adatta al tuo caso specifico.