Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato l'effetto del candesartan, un farmaco usato per abbassare la pressione sanguigna, in persone con diabete di tipo 2 che avevano anche una forma lieve o moderata di retinopatia, cioè un danno ai piccoli vasi degli occhi causato dal diabete.
Chi ha partecipato allo studio
- 1.905 persone con diabete di tipo 2 e retinopatia lieve-moderata
- Persone con pressione normale (meno di 130/85 mmHg) e senza trattamento
- Persone con pressione alta (meno di 160/90 mmHg) già in trattamento per l'ipertensione
- Età media di 57 anni, metà uomini
- Durata media del diabete di circa 9 anni
- Valori di zucchero nel sangue (HbA1c) mediamente al 8,2%
Cosa è stato fatto
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il candesartan, l'altro un placebo (farmaco senza principio attivo). Lo studio è durato in media quasi 5 anni, durante i quali si è monitorata la pressione sanguigna e la comparsa di problemi ai vasi sanguigni grandi (macrovascolari) e piccoli (microvascolari).
Risultati principali
- Il candesartan ha aiutato a ridurre il rischio di problemi ai vasi sanguigni sia grandi che piccoli nei pazienti con diabete e pressione alta già trattata.
- Nei pazienti con pressione normale, il candesartan non ha mostrato una chiara riduzione del rischio di problemi ai vasi sanguigni grandi.
Cosa significa tutto questo
Il candesartan può essere utile per proteggere il cuore e i vasi sanguigni in persone con diabete di tipo 2 che hanno anche la pressione alta, anche se il rischio di eventi cardiovascolari è basso. Invece, nelle persone con pressione normale, questo beneficio non è stato evidente.
In conclusione
Il candesartan può aiutare a ridurre le complicanze vascolari nei pazienti diabetici con pressione alta, contribuendo a proteggere il cuore e i vasi sanguigni. Tuttavia, il suo effetto nei pazienti con pressione normale non è chiaro.