Il caso del paziente
Si tratta di un uomo di 79 anni con diverse condizioni mediche: diabete di tipo 2, sovrappeso, colesterolo alto e una placca nella carotide, per cui assume vari farmaci. Recentemente ha iniziato una terapia per l'ipertensione con un farmaco chiamato enalapril, appartenente alla famiglia degli ACE-inibitori.
Dopo circa una settimana dall'inizio della terapia, ha sviluppato una tosse secca (cioè senza muco), che gli causa disagio e disturba il sonno. Ha provato anche altri farmaci per la tosse e corticosteroidi inalatori, ma senza miglioramenti.
Accertamenti eseguiti
- Esami del sangue, risultati normali.
- Radiografia del torace, senza segni di infezione o problemi polmonari.
Possibili cause della tosse
La tosse secca può essere causata da diverse condizioni, tra cui:
- Problemi cardiaci che causano accumulo di liquidi nei polmoni.
- Reflusso gastroesofageo, cioè risalita di acido dallo stomaco che irrita la gola.
- Effetto collaterale del farmaco ACE-inibitore (come l'enalapril).
Approccio diagnostico e terapeutico
Per approfondire, sono stati fatti:
- Un elettrocardiogramma (ECG) e un ecocardiogramma (ecografia del cuore), che hanno mostrato una leggera ipertrofia del ventricolo sinistro ma buona funzione cardiaca.
- Un'anamnesi dettagliata per escludere sintomi tipici del reflusso gastroesofageo (come bruciore di stomaco o difficoltà a deglutire), che sono risultati assenti.
Considerando che la tosse è comparsa dopo l'inizio dell'enalapril, si è deciso di sospendere questo farmaco e sostituirlo con un altro antiipertensivo chiamato irbesartan, appartenente a una classe diversa.
Dopo il cambio di terapia, la tosse è scomparsa rapidamente, confermando che era un effetto collaterale del farmaco ACE-inibitore.
Controllo della pressione arteriosa
Dopo un mese con la nuova terapia, la pressione arteriosa era ancora un po' alta. Per migliorare il controllo della pressione, sono state considerate due opzioni:
- Consigliare al paziente una dieta per perdere peso e un'attività fisica moderata, aggiungendo un farmaco chiamato bisoprololo.
- Aumentare la dose di un altro farmaco (amlodipina) e aggiungere atenololo, un beta-bloccante meno adatto in pazienti diabetici.
La prima opzione è preferibile perché tiene conto delle condizioni generali del paziente e della sicurezza del trattamento.
In conclusione
La tosse secca in un paziente iperteso può essere un effetto collaterale comune degli ACE-inibitori. È importante valutare altre cause possibili, ma se la tosse compare dopo l'inizio di questi farmaci, la sospensione e la sostituzione con un altro tipo di antiipertensivo spesso risolvono il problema. Inoltre, il controllo della pressione deve essere personalizzato, considerando la sicurezza e le condizioni generali del paziente.