Che cosa è lo studio RAFT
Lo studio RAFT ha coinvolto pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, cioè con difficoltà nel funzionamento del cuore che causano sintomi evidenti. In particolare, i pazienti avevano:
- una funzione ridotta del ventricolo sinistro del cuore (frazione di eiezione pari o inferiore al 30%)
- una durata del complesso QRS (un segno elettrico del battito cardiaco) di almeno 120 millisecondi
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto solo un defibrillatore impiantabile (ICD), un dispositivo che aiuta a correggere ritmi cardiaci pericolosi, mentre l'altro ha ricevuto la terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore (CRT-D), che oltre a correggere i ritmi aiuta il cuore a battere in modo più coordinato.
Risultati principali a lungo termine
Lo studio ha seguito 1.050 pazienti per una media di quasi 8 anni, con alcuni seguiti fino a quasi 14 anni. Durante questo periodo:
- Il 76,4% dei pazienti con solo ICD è deceduto
- Il 71,2% dei pazienti con CRT-D è deceduto
Il tempo prima di un evento grave (come la morte) è stato più lungo nei pazienti con CRT-D, indicando un beneficio duraturo di questa terapia.
Altri risultati importanti
Considerando anche altri eventi gravi come il trapianto di cuore o l'impianto di dispositivi di assistenza ventricolare, i pazienti con CRT-D hanno mostrato risultati leggermente migliori rispetto a quelli con solo ICD.
In conclusione
I dati a lungo termine dello studio RAFT indicano che la terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore (CRT-D) offre un beneficio significativo e duraturo rispetto al solo defibrillatore impiantabile (ICD) per i pazienti con insufficienza cardiaca. Questo significa che la CRT-D può migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita nel tempo.