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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/08/2011 Lettura: ~2 min

Analisi di un ECG con artefatti nelle derivazioni periferiche

Fonte
Caso ECG 7-2011

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1044 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso analizziamo un elettrocardiogramma (ECG) che presenta alcune difficoltà di interpretazione a causa di segni anomali nelle derivazioni periferiche. Spiegheremo cosa sono questi segni e perché si possono verificare, in modo semplice e chiaro.

Che cosa si osserva nell'ECG

Guardando solo le derivazioni precordiali (quelle poste sul torace), l'ECG sembra normale, senza anomalie importanti. Tuttavia, nelle derivazioni periferiche (quelle poste sugli arti) si notano alcune difficoltà:

  • Si vedono due battiti extra, chiamati extrasistoli.
  • In quasi tutte le derivazioni periferiche, tranne la II, ci sono delle onde che sembrano onde P (che rappresentano l'attività elettrica dell'atrio), ma in realtà sono artefatti, cioè segnali falsi non prodotti dal cuore.

Le vere onde P, che indicano il battito normale del cuore, si vedono chiaramente nelle derivazioni II e aVF.

Perché questi artefatti possono confondere

A prima vista, questi artefatti potrebbero far pensare a una condizione chiamata duplice via nodale, un fenomeno in cui gli impulsi elettrici nel cuore seguono due percorsi diversi. Ma in questo caso, si tratta solo di segnali falsi.

Inoltre, la presenza di due extrasistoli (una atriale e una ventricolare) rende l'interpretazione ancora più complessa.

Origine degli artefatti

Ci si può chiedere come mai questi artefatti compaiano solo nelle derivazioni periferiche e non in tutte. Alcune osservazioni aiutano a capire:

  • Il tempo tra il complesso QRS (che rappresenta la contrazione ventricolare) e l'artefatto è sempre lo stesso, tranne durante gli extrasistoli.
  • L'artefatto non compare nella derivazione II.
  • La direzione del segnale artefatto è specifica, risultando positivo in alcune derivazioni e negativo in altre, e praticamente invisibile in II.
  • L'artefatto si verifica proprio durante la contrazione meccanica del cuore.

Spiegazione probabile

È probabile che il cavo dell'elettrodo posto sul braccio sinistro fosse appoggiato sul torace vicino alla punta del cuore. Ogni volta che il cuore si contraeva, il cavo veniva mosso, creando così un segnale falso (artefatto) registrato dall'ECG.

Questo spiega perché l'artefatto appare solo in alcune derivazioni periferiche (quelle che coinvolgono il braccio sinistro) e non nella II, dove l'elettrodo del braccio sinistro non è attivo.

In conclusione

In questo ECG, le anomalie osservate nelle derivazioni periferiche non sono segni di problemi cardiaci, ma artefatti causati dal movimento del cavo dell'elettrodo durante la contrazione del cuore. Riconoscere questi artefatti è importante per evitare errori nell'interpretazione dell'ECG.

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