Che cosa sono gli antianginosi e come vengono usati
Gli antianginosi sono farmaci usati per ridurre il dolore al petto causato da problemi al cuore, come l'infarto. Tra questi farmaci ci sono i beta bloccanti, i calcio-antagonisti, i nitrati, la molsidomina, il nicorandil e la trimetazidina.
In particolare, i beta bloccanti sono molto usati dopo un infarto. Altri antianginosi vengono spesso prescritti a pazienti più anziani o a chi ha ancora problemi di circolazione nel cuore.
Lo studio FAST-MI
Il registro FAST-MI è uno studio che ha raccolto informazioni su pazienti ricoverati in Francia per infarto durante un mese alla fine del 2005. L'obiettivo è seguire questi pazienti per almeno 10 anni per capire come stanno nel tempo.
Su 3.670 persone ricoverate, 3.262 sono state dimesse e seguite. Di queste, 1.266 hanno ricevuto farmaci antianginosi diversi dai beta bloccanti.
Chi ha ricevuto quali farmaci
- Il 16% ha ricevuto calcio-antagonisti (divisi in diidropiridinici, diltiazem e verapamil)
- Il 19% ha preso nitrati
- Il 3% ha usato molsidomina
- Il 9% nicorandil
- Il 4,5% trimetazidina
- Il 77% ha ricevuto anche beta bloccanti
I pazienti trattati con antianginosi erano in media più anziani e avevano infarti più gravi rispetto agli altri.
I risultati dopo 3 anni
Dopo 3 anni, il 77% dei pazienti con terapia antianginosa era ancora vivo, rispetto all'86% di quelli senza questi farmaci.
Anche considerando l'età e la gravità dell'infarto, non è stata trovata una differenza significativa nella sopravvivenza tra chi assumeva antianginosi e chi no.
Inoltre, alcuni farmaci come i nitrati e la molsidomina mostravano un possibile aumento del rischio, ma solo la molsidomina aveva una differenza statisticamente significativa rispetto a chi non assumeva antianginosi.
In conclusione
I farmaci antianginosi sono utili per gestire i sintomi dopo un infarto, ma secondo questo studio non sembrano influenzare la sopravvivenza a lungo termine. Questo significa che aiutano a migliorare la qualità della vita senza però aumentare o diminuire la possibilità di vivere più a lungo.