Che cos'è lo studio SATURN
Lo studio SATURN è stato progettato per confrontare l'effetto di due dosi elevate di statine, rosuvastatina 40 mg e atorvastatina 80 mg, nel ridurre la progressione dell'aterosclerosi, cioè l'accumulo di placche nelle arterie coronariche, in pazienti con alto rischio di malattie cardiache.
Si tratta di uno studio molto accurato, condotto in diversi centri, in cui né i pazienti né i medici sapevano quale farmaco venisse somministrato (studio in doppio cieco). Sono stati coinvolti circa 1.300 pazienti e la durata è stata di due anni (104 settimane).
Come è stata valutata l'aterosclerosi
Per misurare l'evoluzione delle placche nelle arterie, è stata utilizzata una tecnica chiamata IVUS (Intra Vascular UltraSound). Questa consiste nell'inserire una piccola sonda nelle arterie coronariche per osservare direttamente le placche.
L'IVUS permette di valutare non solo la dimensione delle placche, ma anche la loro composizione, come la presenza di calcio, tessuto fibroso o depositi di grasso.
I risultati principali
- La riduzione percentuale del PAV (Percent Atheroma Volume), che indica la quantità di placca nelle arterie, è stata maggiore con rosuvastatina rispetto ad atorvastatina, ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
- La riduzione del TAV (Total Atheroma Volume), che misura il volume totale della placca, è stata invece significativamente maggiore con rosuvastatina rispetto ad atorvastatina.
Questi dati indicano che la rosuvastatina potrebbe essere più efficace nel ridurre la quantità totale di placca nelle arterie coronariche.
Quando saranno disponibili i risultati completi
Tutti i dettagli dello studio SATURN sono stati annunciati da AstraZeneca e saranno presentati ufficialmente durante la sessione scientifica dell'American Heart Association il 15 novembre 2011.
In conclusione
Lo studio SATURN ha confrontato due statine ad alte dosi per capire quale sia più efficace nel rallentare la formazione delle placche nelle arterie del cuore. I risultati preliminari mostrano che la rosuvastatina potrebbe ridurre in modo più significativo il volume totale delle placche rispetto all'atorvastatina, anche se per alcuni parametri la differenza non è stata significativa. Questi dati aiutano a migliorare la prevenzione delle malattie cardiache in persone ad alto rischio.