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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2011 Lettura: ~2 min

Terapie biologiche nella psoriasi a placche ed eventi cardiovascolari

Fonte
JAMA 2011; 306(8): 864-871.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Le terapie biologiche sono farmaci avanzati utilizzati per trattare la psoriasi a placche, una malattia infiammatoria della pelle. Alcuni studi hanno sollevato dubbi sulla sicurezza di questi farmaci riguardo al rischio di problemi cardiaci importanti. In questo testo spieghiamo i risultati di una ricerca che ha analizzato questo aspetto in modo chiaro e dettagliato.

Che cosa sono le terapie biologiche per la psoriasi a placche?

Le terapie biologiche sono farmaci che agiscono su specifiche sostanze del sistema immunitario. Nel caso della psoriasi a placche, due tipi di farmaci sono stati studiati:

  • Anti-IL-12/23: come ustekinumab e briakinumab, che bloccano due proteine chiamate interleuchina 12 e 23, coinvolte nell'infiammazione della pelle.
  • Anti-TNF-α: come adalimumab, etanercept e infliximab, che bloccano un'altra proteina infiammatoria chiamata tumor necrosis factor alfa.

Perché si è studiato il rischio di eventi cardiovascolari?

Alcuni rapporti iniziali avevano segnalato la possibile comparsa di problemi cardiaci gravi, come infarto o ictus, in pazienti trattati con questi farmaci. Per questo motivo, è stata condotta una ricerca per capire se queste terapie aumentano realmente il rischio di complicazioni cardiache maggiori, chiamate MACE (Major Adverse Cardiovascular Events).

Come è stata condotta la ricerca?

La ricerca ha raccolto e analizzato 22 studi clinici controllati, comprendenti in totale 10.183 pazienti con psoriasi a placche. Questi studi confrontavano i pazienti trattati con i farmaci biologici con quelli che ricevevano un placebo (un trattamento senza principio attivo).

L'obiettivo principale era verificare quanti pazienti hanno avuto un evento cardiovascolare grave, cioè:

  • infarto del cuore,
  • ictus,
  • o morte per cause cardiache.

Risultati principali

Durante il trattamento con anti-IL-12/23, 10 pazienti su 3.179 hanno avuto un evento cardiaco grave, mentre nessuno tra i 1.474 pazienti con placebo ha avuto questi eventi.

Per i farmaci anti-TNF-α, 1 paziente su 3.858 ha avuto un evento cardiaco grave, così come 1 su 1.812 nel gruppo placebo.

Cosa significa questo?

Non è stata trovata una differenza significativa nel rischio di eventi cardiaci gravi tra i pazienti trattati con terapie biologiche e quelli con placebo. Questo indica che, secondo questi studi, le terapie biologiche non sembrano aumentare il rischio di problemi cardiaci maggiori.

Tuttavia, gli autori precisano che lo studio potrebbe non essere stato abbastanza ampio per rilevare differenze più piccole o rare.

In conclusione

Le terapie biologiche anti-IL-12/23 e anti-TNF-α, usate per la psoriasi a placche, non mostrano un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari gravi rispetto al placebo. Rimane importante continuare a monitorare la sicurezza di questi farmaci con ulteriori studi più ampi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi
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