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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/09/2011 Lettura: ~2 min

La sensibilità insulinica non influenza le variazioni di peso: i risultati dello studio RISC

Fonte
Diabetes 2011; 60(7): 1938-1945.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato se la sensibilità all'insulina, cioè quanto bene il corpo risponde all'insulina, possa prevedere i cambiamenti di peso nel tempo. I risultati mostrano che questa sensibilità non è legata all'aumento o alla perdita di peso. Scopriamo insieme cosa è stato osservato e cosa significa per chi vuole capire meglio il proprio peso corporeo.

Che cosa è stato studiato

Lo studio RISC ha coinvolto 1.028 persone (467 uomini e 561 donne) con un'età media di 44 anni e diversi valori di indice di massa corporea (BMI), da normopeso a sovrappeso. Il BMI è un numero che indica il rapporto tra peso e altezza. Circa il 9% dei partecipanti aveva una tolleranza ridotta agli zuccheri, una condizione che può precedere il diabete.

Come è stata valutata la sensibilità insulinica

La sensibilità all'insulina è stata misurata con un test chiamato clamp euglicemico, considerato il metodo più preciso per capire quanto bene il corpo utilizza l'insulina. È stata anche valutata la funzione delle cellule beta del pancreas, che producono insulina.

Risultati principali

  • La sensibilità all'insulina era simile sia nelle persone che aumentavano di peso sia in quelle che lo perdevano.
  • Non è stata trovata una relazione indipendente tra la sensibilità insulinica o la funzione delle cellule beta e i cambiamenti di peso.
  • Il BMI iniziale era più alto in chi cambiava peso, sia in aumento che in diminuzione, rispetto a chi manteneva un peso stabile.
  • La misura della circonferenza vita all'inizio dello studio era un indicatore che prevedeva sia la perdita sia l'aumento di peso, sia negli uomini sia nelle donne.
  • Solo negli uomini, una migliore sensibilità all'insulina è risultata associata a una maggiore probabilità di perdere peso.

Cosa significa tutto questo

In pratica, la capacità del corpo di rispondere all'insulina e la quantità di insulina prodotta non sembrano essere fattori che influenzano direttamente se una persona prenderà o perderà peso nel tempo. Piuttosto, chi ha un peso più alto rispetto alla media ha una maggiore probabilità di vedere variazioni del peso, indipendentemente da come il corpo gestisce lo zucchero.

In conclusione

La sensibilità all'insulina e la produzione di insulina non sono utili per prevedere i cambiamenti di peso. Il peso iniziale e la circonferenza vita sono invece indicatori più importanti per capire chi potrebbe aumentare o perdere chili nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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