Che cosa significa lo studio
Lo studio ha confrontato due tipi di stent, cioè piccoli tubi inseriti nelle arterie del cuore per mantenerle aperte:
- stent che rilasciano biolimus con un polimero biodegradabile, cioè un rivestimento che si dissolve nel tempo;
- stent che rilasciano sirolimus con un polimero durevole, cioè un rivestimento che rimane stabile.
L'obiettivo era valutare la sicurezza e l'efficacia di questi stent dopo 2 anni dall'impianto.
Cosa è stato osservato
- Lo studio ha coinvolto 1.707 pazienti, divisi in due gruppi: 857 con stent a biolimus e 850 con stent a sirolimus.
- Dopo 2 anni, i risultati principali (morte cardiaca, infarto o necessità di un nuovo intervento) sono stati simili tra i due gruppi.
- I tassi di morte cardiaca erano circa il 3%, e quelli di infarto circa il 6%, senza differenze significative.
- La necessità di un nuovo intervento sulle arterie è stata simile, intorno al 7-8%.
- La formazione di coaguli (trombosi) nello stent è stata bassa e paragonabile tra i due tipi, con meno dell'1% di casi tra il primo e il secondo anno.
- Dopo la sospensione della terapia con due farmaci antiaggreganti (che aiutano a prevenire i coaguli), non si sono osservati casi di trombosi molto tardiva con lo stent a biolimus.
Cosa significa per i pazienti
Questi dati indicano che gli stent con polimero biodegradabile sono altrettanto sicuri ed efficaci di quelli con polimero durevole anche dopo 2 anni. Il polimero biodegradabile si dissolve nel tempo, ma questo non sembra influire negativamente sulla salute del paziente.
In conclusione
L'uso di stent a rilascio di biolimus con polimero biodegradabile offre un profilo di sicurezza e efficacia simile a quello degli stent a rilascio di sirolimus con polimero durevole, anche a 2 anni dall'impianto. Questo risultato è importante per chi deve affrontare procedure cardiache con l'impianto di stent.