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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/09/2011 Lettura: ~2 min

Confronto tra stent medicati con everolimus e sirolimus in pazienti diabetici con malattia coronarica

Fonte
Circulation 2011; 124: 886-892.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Flavia Belloni Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

Questo studio ha confrontato due tipi di stent medicati usati per trattare le arterie coronariche in pazienti con diabete. L'obiettivo era capire quale stent fosse più efficace nel prevenire il restringimento delle arterie e migliorare i risultati clinici.

Che cosa sono gli stent medicati

Gli stent medicati sono piccoli tubi metallici inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. Sono rivestiti con farmaci che aiutano a prevenire il restringimento delle arterie, chiamato restenosi.

Lo studio confrontato

Lo studio ha confrontato due tipi di stent medicati in pazienti con diabete mellito e malattia coronarica nuova (cioè senza precedenti trattamenti):

  • Stent con rilascio di everolimus (149 pazienti)
  • Stent con rilascio di sirolimus (151 pazienti)

L'obiettivo principale era valutare la perdita tardiva del lume dell'arteria (chiamata late loss) dopo 8 mesi, cioè quanto l'arteria si restringe dopo l'impianto dello stent.

Risultati principali

  • La perdita tardiva in-segment (cioè nella zona dello stent e vicino ad esso) con gli stent a everolimus è risultata non inferiore rispetto a quelli a sirolimus, con valori di 0,23 mm contro 0,37 mm.
  • Lo stent con everolimus ha mostrato una riduzione significativa della restenosi all’interno dello stent (0% contro 4,7%) e nella zona vicina (0,9% contro 6,5%).
  • La perdita tardiva in-stent (solo dentro lo stent) non era significativamente diversa tra i due gruppi.
  • Dopo 12 mesi, non sono state trovate differenze significative tra i due tipi di stent in termini di:
    • necessità di un nuovo intervento sull’arteria (TLR)
    • mortalità
    • infarto del miocardio
    • eventi cardiaci maggiori complessivi

Interpretazione dei risultati

Lo studio mostra che gli stent con rilascio di everolimus sono almeno efficaci quanto quelli con sirolimus nei pazienti diabetici. Inoltre, gli stent con everolimus hanno ridotto il restringimento delle arterie visibile con l’angiografia a 8 mesi.

In conclusione

In pazienti con diabete e malattia coronarica, gli stent medicati con everolimus sono una valida alternativa a quelli con sirolimus. Entrambi i tipi di stent offrono risultati simili in termini di sicurezza e prevenzione di eventi cardiaci, mentre l’everolimus sembra ridurre meglio il restringimento dell’arteria a breve termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Flavia Belloni

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