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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2011 Lettura: ~2 min

Effetto della durata del QRS sulla terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)

Fonte
Arch Intern Med. 2011;171(16):1454-1462.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) è un trattamento usato per migliorare la funzione del cuore in persone con insufficienza cardiaca. Questo testo spiega come la durata di un particolare segnale elettrico del cuore, chiamato QRS, influenzi i benefici della CRT nel ridurre eventi clinici come ricoveri o morte.

Che cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT)?

La CRT è una terapia che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua efficienza. È indicata per pazienti con insufficienza cardiaca che mostrano un allungamento del segnale elettrico chiamato QRS, visibile sull'elettrocardiogramma (ECG).

Durata del QRS e benefici della CRT

Il QRS rappresenta il tempo che il cuore impiega per attivarsi elettricamente. Un QRS più lungo indica un ritardo nella contrazione del cuore.

  • QRS moderato: durata tra 120 e 149 millisecondi (ms).
  • QRS grave: durata pari o superiore a 150 ms.

Risultati principali della ricerca

Una meta-analisi, cioè uno studio che riunisce i dati di più ricerche, ha valutato l'efficacia della CRT in 5.813 pazienti con insufficienza cardiaca e prolungamento del QRS.

  • Nei pazienti con QRS grave (≥150 ms), la CRT ha ridotto significativamente il rischio di eventi clinici come morte o ricoveri.
  • Nei pazienti con QRS moderato (120-149 ms), la CRT non ha mostrato benefici evidenti.

Questi risultati erano validi indipendentemente dalla gravità dei sintomi di insufficienza cardiaca (classi NYHA).

Cosa significa questo per i pazienti?

La durata del QRS è un elemento importante per capire chi può trarre maggior beneficio dalla CRT. In particolare, la terapia sembra più efficace in chi ha un QRS più lungo (almeno 150 ms).

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca è utile per ridurre eventi clinici avversi in pazienti con insufficienza cardiaca quando il segnale elettrico QRS è significativamente prolungato, cioè pari o superiore a 150 millisecondi. Nei pazienti con un prolungamento moderato del QRS, i benefici della CRT non sono stati dimostrati in modo chiaro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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