Che cosa significa la pressione diastolica
La pressione diastolica è la pressione nelle arterie quando il cuore è a riposo tra un battito e l'altro. Si misura in millimetri di mercurio (mmHg). Una pressione diastolica inferiore a 70 mmHg è considerata bassa.
Lo studio sui pazienti con malattia coronarica
Lo studio ha analizzato 7.180 pazienti con malattia coronarica stabile che avevano subito un intervento di rivascolarizzazione coronarica, cioè procedure come il bypass o l'angioplastica per migliorare il flusso di sangue al cuore. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 3,6 anni.
Risultati principali
- I pazienti con pressione diastolica inferiore a 70 mmHg prima dell'intervento avevano un rischio più alto di morte per qualsiasi causa rispetto a quelli con pressione diastolica di almeno 70 mmHg.
- Il rischio di infarto non fatale e di ictus era simile tra i due gruppi.
- Altri fattori come la funzione renale ridotta, la pressione del polso, una funzione cardiaca compromessa, precedenti problemi cardiaci o cerebrovascolari erano legati a un rischio più alto di morte cardiovascolare.
Importanza della pressione diastolica bassa
Dopo aver considerato tutti questi fattori, la pressione diastolica bassa da sola non sembrava aumentare il rischio di morte per problemi cardiaci nei pazienti che avevano subito la rivascolarizzazione.
In conclusione
La pressione diastolica bassa (inferiore a 70 mmHg) non è un fattore di rischio indipendente per la morte cardiovascolare in pazienti con malattia coronarica che hanno ricevuto un intervento per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Altri problemi di salute e condizioni del cuore e dei reni sono più importanti nel determinare il rischio.