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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/10/2011 Lettura: ~2 min

La presenza e l’estensione della placca coronarica come fattori di rischio di morte

Fonte
Am Coll Cardiol, 2011; 58:510-519.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 07/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come la presenza e la quantità di placca nelle arterie del cuore possano aiutare a capire meglio il rischio di morte in persone con sintomi cardiaci. I risultati derivano da uno studio che ha analizzato pazienti senza gravi ostruzioni nelle arterie coronariche, usando una tecnica di imaging avanzata.

Che cosa significa la presenza di placca coronarica

La placca coronarica è un deposito di sostanze come grassi e calcio che si accumula sulle pareti delle arterie del cuore. Questa placca può ridurre il flusso di sangue e causare problemi cardiaci.

Lo studio e i suoi partecipanti

I ricercatori hanno esaminato 2.583 pazienti con sintomi cardiaci, ma senza una diagnosi nota di coronaropatia (malattia delle arterie del cuore) e senza ostruzioni importanti (meno del 50%) nelle arterie. Hanno usato una tecnica chiamata angioTC coronarica a 64-slice, un tipo di tomografia computerizzata che permette di vedere le arterie del cuore in modo dettagliato.

Cosa è stato valutato

  • Il grado di restringimento (stenosi) delle arterie, classificato come assente (0%) o lieve (da 1% a 49%).
  • La composizione della placca, cioè se era calcifica (contiene calcio), non calcifica o mista.

Risultati principali

  • Durante circa 3 anni di osservazione, si sono verificati 54 decessi (2,09%).
  • La presenza di placche, anche se non causavano ostruzioni gravi, era associata a un rischio maggiore di morte.
  • Il rischio più alto era nei pazienti con placche diffuse, coinvolgendo 3 arterie principali o 5 segmenti delle arterie.
  • Anche persone con un basso rischio stimato da altri metodi (come il punteggio di Framingham) avevano un rischio più alto se avevano placche diffuse.
  • La composizione della placca (se calcifica o meno) non sembrava influenzare il rischio di morte.
  • I pazienti senza placche avevano un rischio molto basso di morte (0,34% all’anno).

In conclusione

La presenza e l’estensione della placca nelle arterie del cuore sono importanti per valutare il rischio di morte, anche se le placche non causano un blocco grave. Questo aiuta i medici a identificare persone a rischio anche quando altri metodi di valutazione indicano un rischio basso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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