Il rischio cardiovascolare nel diabete
Oltre il 40% delle persone con diabete muore a causa di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Inoltre, circa il 20% di chi ha il diabete mostra segni di malattia cardiaca che non si vedono con l'elettrocardiogramma (ECG) e senza avere sintomi evidenti.
Perché il diabete è pericoloso per il cuore
Il diabete aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (CV), cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Questo è stato confermato da diversi studi e congressi medici. È importante considerare il paziente nel suo insieme e lavorare per ridurre le complicazioni cardiovascolari legate al diabete.
Segni nascosti di malattia cardiaca
- In molti pazienti con diabete, test specifici mostrano segni di malattia cardiaca anche se non ci sono sintomi.
- Un test da sforzo o una scintigrafia possono evidenziare problemi al cuore che l’ECG non rileva.
- Questi problemi possono riguardare fino a metà dei pazienti diabetici, spesso senza che se ne accorgano.
Dati importanti dagli studi
- Su 595 pazienti con diabete, solo il 26% non mostrava segni di problemi cardiovascolari, quindi 3 su 4 ne avevano almeno uno.
- Lo studio DAI ha mostrato che ogni anno circa 13 uomini e 6 donne su 1.000 con diabete sviluppano malattie delle coronarie.
- Entro 10 anni, 1 uomo su 8 e 1 donna su 16 avranno un infarto; 1 su 16 avrà un ictus.
- Lo studio VERONA ha evidenziato che circa il 40% delle morti tra persone con diabete è causato da problemi cardiovascolari.
Il "malefico quartetto" che aggrava il rischio
Quattro fattori aumentano molto il rischio di problemi al cuore nel diabete:
- Ipoglicemia: bassi livelli di zucchero nel sangue che possono causare danni al cuore.
- Sindrome metabolica: un insieme di problemi come pressione alta, grassi nel sangue alterati e obesità che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari fino a 5 volte.
- Fibrinogeno e Proteina C-reattiva (CRP): sostanze nel sangue che indicano infiammazione e aumentano la tendenza a formare coaguli, aumentando il rischio di eventi cardiaci.
Farmaci antidiabetici e cuore
Alcuni farmaci per il diabete possono aiutare a ridurre il rischio di problemi al cuore:
- Acarbose: riduce il rischio di infarto del 64%.
- Metformina: migliora pressione, zuccheri e grassi nel sangue e riduce gli eventi cardiovascolari del 40%. È considerata il farmaco di riferimento.
- Pioglitazone: aiuta a migliorare vari aspetti legati al rischio cardiovascolare e riduce gli eventi cardiaci, specialmente se usato insieme a metformina.
Al contrario, le sulfoniluree (un altro tipo di farmaci) possono peggiorare la situazione cardiaca e non sono raccomandate per prevenire problemi al cuore nei diabetici.
Nuovi farmaci come gli incretino mimetici (ad esempio saxagliptin ed exenatide) hanno mostrato effetti positivi nel ridurre gli eventi cardiovascolari.
In conclusione
Il vero obiettivo nel trattamento del diabete è prevenire i problemi al cuore e ai vasi sanguigni. La scelta dei farmaci deve tenere conto di come influenzano il rischio cardiovascolare, non solo di come abbassano lo zucchero nel sangue. La metformina rimane il farmaco principale, ma è importante associare altri trattamenti che proteggano il cuore. Alcuni farmaci tradizionali come le sulfoniluree dovrebbero essere evitati per i loro effetti negativi sul cuore e su altre malattie. I nuovi farmaci e il pioglitazone possono offrire benefici importanti, ma devono essere usati con attenzione per ottenere il massimo vantaggio per ogni paziente.