Che cosa significa elevata reattività piastrinica (HTPR)
L’elevata reattività piastrinica indica che le piastrine, che aiutano a fermare il sanguinamento formando coaguli, sono troppo attive anche durante una terapia. Questo può aumentare il rischio di problemi cardiaci, specialmente in chi ha malattie delle arterie coronarie.
Lo studio condotto
Un gruppo di ricercatori ha confrontato due farmaci:
- Prasugrel alla dose di 10 mg al giorno
- Clopidogrel ad alta dose, 150 mg al giorno
Hanno coinvolto 31 pazienti con malattia coronarica stabile, già in trattamento con clopidogrel da almeno 12 mesi, ma con elevata attività piastrinica.
Come è stata misurata l’attività delle piastrine
La reattività piastrinica è stata valutata con un test chiamato VerifyNow, che fornisce un valore numerico chiamato PRU (unità di reattività piastrinica). Valori più alti indicano una maggiore attività delle piastrine.
Risultati principali
- Alla fine del trattamento, i pazienti che avevano assunto prasugrel avevano un valore medio di PRU di 148.1.
- Quelli che avevano preso alte dosi di clopidogrel avevano un valore medio di PRU più alto, 219.8.
- La percentuale di pazienti con elevata attività piastrinica era molto più bassa con prasugrel (11.5%) rispetto al clopidogrel ad alte dosi (46.3%).
Cosa significa questo
Il prasugrel sembra essere più efficace nel ridurre l’attività eccessiva delle piastrine rispetto a dosi elevate di clopidogrel in pazienti che già assumono clopidogrel ma continuano ad avere un’elevata reattività piastrinica.
In conclusione
In pazienti con malattia coronarica stabile e elevata attività piastrinica nonostante la terapia con clopidogrel, il prasugrel ha dimostrato di ridurre meglio questa attività eccessiva. Questo suggerisce che prasugrel può essere una scelta più efficace per controllare l’attività delle piastrine in queste situazioni.