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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/10/2011 Lettura: ~2 min

Risultati a 4 anni dello studio SYNTAX: alcune sorprese

Fonte
Dati presentati al Congresso EACTS 2011, Lisbona.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio SYNTAX ha analizzato diversi modi di trattare le malattie delle arterie del cuore. Dopo 4 anni, i risultati mostrano differenze importanti tra le tecniche usate. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è emerso e cosa significa per i pazienti con problemi cardiaci complessi.

Che cos'è lo studio SYNTAX?

Lo studio SYNTAX ha confrontato due tipi di trattamenti per le arterie del cuore ostruite:

  • Rivascolarizzazione chirurgica (nota come BPAC), che è un intervento chirurgico per migliorare il flusso di sangue al cuore.
  • Angioplastica con stent (nota come PCI), una procedura meno invasiva che utilizza un tubicino per aprire le arterie bloccate.

Risultati a 4 anni

Dopo 4 anni di osservazione, lo studio ha mostrato alcune differenze importanti tra i due gruppi di pazienti:

  • La mortalità totale e quella legata a problemi cardiaci erano più basse nei pazienti trattati con la chirurgia (BPAC).
  • Il rischio di infarto del miocardio (attacco di cuore) era minore nel gruppo chirurgico.
  • Il rischio di ictus (problemi legati al cervello) era simile nei due gruppi, anche se in passato era stato più alto nel gruppo chirurgico.

Cosa significa il punteggio SYNTAX?

Il punteggio SYNTAX è uno strumento che aiuta a valutare quanto è complessa la malattia delle arterie del cuore. In base a questo punteggio, si può decidere quale trattamento è più adatto:

  • Per pazienti con punteggi alti o intermedi, cioè con malattie più complesse, la chirurgia (BPAC) è considerata il trattamento migliore.
  • Per pazienti con punteggi bassi (meno di 22), anche l'angioplastica con stent (PCI) può essere una buona opzione, anche se la malattia coinvolge l'arteria principale (tronco comune).

Implicazioni pratiche

Secondo i dati, circa tre quarti dei pazienti con malattia complessa delle arterie del cuore dovrebbero essere trattati con la chirurgia. Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, questa scelta non sempre avviene, e spesso si discute tra cardiologi e chirurghi su quale sia la migliore procedura.

In conclusione

Lo studio SYNTAX conferma che la chirurgia rimane il trattamento di riferimento per i pazienti con malattie complesse delle arterie del cuore. L'angioplastica con stent è invece una valida alternativa per casi meno complicati. Questi risultati aiutano a scegliere il trattamento più sicuro e efficace per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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