Che cosa è stato studiato
Si è analizzato l'effetto dei sanguinamenti maggiori che avvengono durante la permanenza in ospedale (intra-ospedalieri) su pazienti che hanno subito un intervento chiamato PCI primaria, usato per trattare un tipo di infarto chiamato STEMI.
Come è stata condotta la ricerca
Lo studio ha coinvolto 3.345 pazienti che hanno ricevuto questo intervento. Tra loro, il 6,9% (cioè 231 persone) ha avuto un sanguinamento importante durante il ricovero.
Cosa è stato osservato
- Questi pazienti con sanguinamenti hanno mostrato dopo tre anni una mortalità più alta: il 24,6% è deceduto, rispetto al 5,4% di chi non ha avuto sanguinamenti.
- Hanno avuto anche più problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni (eventi cardiovascolari), con il 40,3% rispetto al 20,5% dei pazienti senza sanguinamenti.
- Gli effetti negativi del sanguinamento si sono visti già dopo il primo mese dal ricovero.
Significato dei risultati
Il verificarsi di un sanguinamento importante durante il ricovero è risultato un fattore predittivo indipendente di mortalità, cioè aumenta il rischio di morte anche considerando altri fattori. Il rischio è aumentato di circa 2,8 volte.
In conclusione
I sanguinamenti importanti che si verificano durante il ricovero dopo un intervento per infarto hanno un impatto significativo sulla salute a lungo termine. Rappresentano un segnale importante che indica un rischio maggiore di morte e di problemi cardiaci futuri.