CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 23/02/2024 Lettura: ~2 min

Prolasso mitralico: cosa sapere sui dettagli che contano

Fonte
Pezzollo Marra, et al. 10.1016/j.jacep.2023.12.007.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il prolasso mitralico è una condizione del cuore che può causare problemi di ritmo, anche quando la valvola non presenta gravi perdite. In questo testo spieghiamo quali caratteristiche specifiche possono influenzare questi disturbi, aiutando a comprendere meglio la situazione.

Che cos'è il prolasso mitralico e le aritmie ventricolari

Il prolasso della valvola mitrale (PVM) è una condizione in cui una delle valvole del cuore, chiamata mitrale, non si chiude perfettamente. Questo può portare a problemi di ritmo cardiaco chiamati aritmie ventricolari (AV), cioè battiti irregolari che partono dalla parte inferiore del cuore, anche se la valvola non perde molto sangue.

Fattori che possono causare le aritmie

Alcuni dettagli del cuore sembrano essere importanti nel causare queste aritmie nei pazienti con PVM:

  • Disgiunzione dell'anello mitralico (MAD): una separazione anomala della parte del cuore dove si trova la valvola mitrale.
  • Curling: un movimento anomalo o piegamento della base del cuore vicino alla valvola.
  • Fibrosi miocardica: aree di tessuto cicatriziale nel muscolo del cuore, visibili con un esame chiamato risonanza magnetica con mezzo di contrasto (late gadolinium enhancement, LGE).

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio ha analizzato 108 persone con PVM, di cui 66 donne, con un'età media di 48 anni. Tutti hanno fatto diversi esami:

  • Elettrocardiogramma a 12 derivazioni (per registrare l'attività elettrica del cuore).
  • Monitoraggio Holter di 24 ore (per controllare il ritmo cardiaco per un giorno intero).
  • Test da sforzo (per vedere come il cuore risponde all'esercizio).
  • Risonanza magnetica cardiaca (per osservare la struttura e i tessuti del cuore).

I pazienti sono stati divisi in due gruppi, a seconda della presenza o meno di aritmie ventricolari con un particolare tipo di blocco elettrico.

Chi aveva aritmie (62 persone, il 57%) mostrava:

  • Una disgiunzione dell'anello mitralico (MAD) più marcata (6,0 mm in media contro 3,2 mm).
  • Una maggiore presenza di curling (79% contro 52%).
  • Una maggiore presenza di fibrosi miocardica (LGE) nel ventricolo sinistro (79% contro 52%).

Lo studio ha anche evidenziato che:

  • Il curling ha un effetto diretto sulle aritmie e un effetto indiretto tramite la fibrosi (LGE).
  • L'associazione tra MAD e aritmie è completamente spiegata dalla presenza di fibrosi (LGE).

Inoltre, i pazienti con aritmie più gravi avevano:

  • Una MAD più pronunciata (7,0 mm contro 4,6 mm).
  • Una presenza e gravità maggiore di curling (91% contro 64%; con uno spessore di 4 mm contro 3 mm).

In conclusione

Nel prolasso mitralico, alcuni dettagli come la separazione dell'anello mitralico, il movimento anomalo chiamato curling e la presenza di tessuto cicatriziale nel cuore sono collegati alla comparsa di aritmie ventricolari. Questi fattori possono aiutare a capire meglio chi è più a rischio di problemi di ritmo, anche quando la valvola non presenta perdite importanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA