Che cosa è stato studiato
Lo studio ha valutato l'uso e l'efficacia di uno specifico tipo di stent, chiamato stent a rilascio di sirolimus (SES), in pazienti con più di 80 anni rispetto a pazienti più giovani. Sono stati analizzati più di 15.000 pazienti, di cui 675 avevano più di 80 anni.
Caratteristiche dei pazienti anziani
I pazienti ottuagenari avevano più spesso altre malattie associate (comorbidità), che possono influire sulla salute generale. Questo è stato misurato con un punteggio chiamato Charlson comorbidity index, che era più alto negli anziani (1.5 contro 1.0 nei più giovani).
Risultati principali
- Negli anziani si è osservata una maggiore incidenza di morte cardiaca (3.3% contro 0.9%).
- Più infarti del cuore (infarto miocardico): 2.3% contro 1.9%.
- Più casi di trombosi dello stent (formazione di coaguli nel punto dello stent): 2.3% contro 0.9%.
- Più episodi di sanguinamenti maggiori: 2.0% contro 0.9%.
- La necessità di un nuovo intervento sulla stessa area trattata (target lesion revascularization) era simile tra i due gruppi (3.2% contro 2.2%).
Fattori che influenzano i risultati negli anziani
Un punteggio più alto di comorbidità (Charlson index) era associato a un rischio maggiore di morte e di trombosi dello stent entro un anno dall'intervento. Questo significa che la presenza di altre malattie può influire negativamente sull'esito.
Cosa significa tutto questo
L'impianto dello stent a rilascio di sirolimus mantiene la sua efficacia nel prevenire la necessità di nuovi interventi anche negli over 80. Tuttavia, i pazienti anziani con molte altre malattie hanno un rischio più alto di complicazioni e di esiti peggiori, probabilmente perché non potrebbero affrontare un intervento chirurgico più complesso.
In conclusione
Lo stent a rilascio di sirolimus è efficace anche in pazienti molto anziani. I risultati peggiori osservati negli over 80 sono legati soprattutto alla presenza di altre malattie importanti, non all’efficacia dello stent stesso.