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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/02/2024 Lettura: ~2 min

SGLT2 inibitori e falsi positivi per etanolo nelle urine

Fonte
Schwartz A, NEJM. 2024; doi:10.1056/NEJMc2313463.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Gli inibitori SGLT2 sono farmaci utili per il diabete, ma possono causare risultati falsi positivi nei test delle urine per l'alcol. È importante capire perché succede e come evitare errori nei controlli.

Che cosa sono gli inibitori SGLT2

Gli inibitori del cotrasportatore di sodio-glucosio tipo 2 (SGLT2) sono farmaci usati per il trattamento del diabete di tipo 2. Aiutano a eliminare il glucosio (zucchero) in eccesso attraverso le urine, migliorando il controllo della glicemia.

Il problema dei falsi positivi per etanolo nelle urine

Un recente caso ha mostrato che un paziente con diabete, trattato con empagliflozin (un tipo di SGLT2i), ha avuto risultati positivi per etanolo nelle analisi delle urine, anche se non aveva bevuto alcol per molti mesi.

Questi test sono stati fatti su campioni di urina conservati a temperatura ambiente e analizzati dopo un certo tempo. In quei campioni è stata trovata anche una flora batterica, cioè batteri nelle urine.

Quando invece le urine sono state analizzate subito dopo la raccolta, senza conservazione, non è stato trovato etanolo.

Perché si verificano i falsi positivi

Gli autori dello studio pensano che il farmaco, aumentando la quantità di glucosio nelle urine, favorisca anche la crescita di batteri nelle vie urinarie. Questi batteri, a temperatura ambiente, possono fermentare il glucosio, cioè trasformarlo in etanolo.

Questo processo di fermentazione batterica può quindi causare la presenza di alcol nelle urine, anche se la persona non ha bevuto alcol.

Come confermare questa ipotesi

Per verificare questa spiegazione, è stato raccolto un nuovo campione di urina dal paziente. L'analisi immediata ha dato esito negativo per etanolo.

Poi lo stesso campione è stato conservato a temperatura ambiente per 24 ore e analizzato di nuovo, risultando positivo per etanolo.

Importanza della corretta conservazione dei campioni

Questo caso sottolinea quanto sia importante analizzare subito i campioni di urine o conservarli in modo adeguato, ad esempio in frigorifero, per evitare che i batteri producano etanolo durante la conservazione.

In particolare, nei pazienti che assumono farmaci SGLT2i, bisogna prestare attenzione a questo aspetto per evitare risultati falsi positivi nei test tossicologici.

In conclusione

Gli inibitori SGLT2 possono favorire la crescita di batteri nelle urine, che a temperatura ambiente possono trasformare il glucosio in etanolo, causando falsi positivi nei test per l'alcol. È quindi fondamentale analizzare rapidamente o conservare correttamente i campioni urinari per risultati affidabili.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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