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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/11/2011 Lettura: ~2 min

Studio AIDA STEMI: efficacia simile dell’abciximab somministrato per via endovenosa o intracoronarica

Fonte
American Heart Association Scientific Session 2011, Orlando.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due modi diversi di somministrare un farmaco chiamato abciximab, usato durante un intervento per l'infarto. L'obiettivo era capire se uno dei due metodi fosse più efficace o sicuro dell'altro. I risultati mostrano che entrambi i modi funzionano bene e sono sicuri.

Che cosa è stato studiato

Lo studio AIDA STEMI ha confrontato due modi di somministrare l'abciximab, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli durante l'intervento chiamato angioplastica coronarica (PCI), usato per trattare l'infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI).

I due metodi di somministrazione

  • Via endovenosa (IV): il farmaco viene somministrato attraverso una vena.
  • Via intracoronarica (IC): il farmaco viene somministrato direttamente nel vaso sanguigno del cuore interessato.

Come è stato condotto lo studio

Dal 2008 al 2011, 2.065 pazienti con infarto sono stati trattati in 22 centri diversi. Tutti hanno ricevuto un'angioplastica con posizionamento di stent e sono stati divisi casualmente in due gruppi per ricevere abciximab o per via endovenosa o intracoronarica.

Risultati principali

  • Dopo 90 giorni, la percentuale di pazienti che hanno avuto eventi gravi come morte, nuovo infarto o insufficienza cardiaca è stata simile: 7% nel gruppo IC e 7,6% nel gruppo IV.
  • Una differenza significativa è stata osservata solo nell'insufficienza cardiaca nuova, che è stata più frequente nel gruppo IV (4,1%) rispetto al gruppo IC (2,4%).
  • La somministrazione intracoronarica è risultata sicura, senza un aumento significativo di sanguinamenti o altri problemi.

In conclusione

Entrambi i modi di somministrare l'abciximab durante l'angioplastica per infarto sono efficaci e sicuri. Non ci sono differenze importanti nei risultati principali tra la somministrazione endovenosa e quella intracoronarica, anche se la somministrazione intracoronarica potrebbe ridurre leggermente il rischio di insufficienza cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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