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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/03/2024 Lettura: ~2 min

Intolleranza alle statine: poche certezze, ma molte alternative

Fonte
Congresso Conoscere e Curare il Cuore 2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1306 Sezione: 84

Introduzione

L'intolleranza alle statine è un problema comune che può rendere difficile seguire la terapia per abbassare il colesterolo. Questo può aumentare il rischio di problemi al cuore e al cervello. Fortunatamente, ci sono molte opzioni di trattamento alternative che possono aiutare chi non tollera le statine.

Che cos'è l'intolleranza alle statine

L'intolleranza alle statine è una difficoltà che alcune persone incontrano quando assumono questi farmaci usati per abbassare il colesterolo. Questo problema può portare a interrompere la cura, aumentando così il rischio di eventi cardiovascolari (come infarti) e cerebrovascolari (come ictus).

Perché si verifica l'intolleranza

Non ci sono ancora certezze complete sui motivi di questa intolleranza. Studi scientifici hanno mostrato che in più del 90% dei casi, l'intolleranza potrebbe essere dovuta a un effetto chiamato nocebo. Questo significa che i sintomi percepiti non sono causati direttamente dal farmaco, ma dalla paura o dall'aspettativa di effetti collaterali.

Nuove opzioni terapeutiche

Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi farmaci nuovi per aiutare a controllare il colesterolo, soprattutto per chi non può usare le statine:

  • Inibitori della PCSK9: farmaci che abbassano il colesterolo e riducono il rischio di problemi al cuore e al cervello. Studi hanno anche mostrato che aiutano a stabilizzare e ridurre le placche di grasso nelle arterie.
  • Acido bempedoico: un farmaco che agisce su un enzima diverso, confermato sicuro ed efficace in recenti studi.
  • Inclisiran: un trattamento innovativo che agisce a livello genetico per ridurre la produzione di PCSK9, con solo due dosi all'anno. Sono ancora in corso studi per capire i benefici a lungo termine.
  • Editing genetico diretto: una tecnica ancora in fase di ricerca che potrebbe offrire nuove possibilità in futuro.

In conclusione

L'intolleranza alle statine è un problema frequente, ma spesso legato a fattori diversi dal farmaco stesso. Oggi esistono molte alternative efficaci per chi non può assumere le statine, offrendo nuove speranze per la gestione del colesterolo e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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