Che cosa sono le statine e i nutraceutici
Le statine sono farmaci molto usati per ridurre il colesterolo LDL, quello che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Sono raccomandate dopo un intervento chiamato angioplastica, che serve a migliorare il flusso di sangue nelle arterie del cuore.
Alcune persone però non possono prendere le statine perché hanno effetti collaterali o non le tollerano bene. In questi casi, si possono considerare i nutraceutici, cioè sostanze naturali attive presenti negli alimenti, che aiutano a ridurre il colesterolo LDL.
Lo studio italiano sui nutraceutici dopo angioplastica
Un gruppo di ricercatori italiani ha voluto capire se un particolare nutraceutico può essere efficace e sicuro per chi non tollera le statine dopo un'angioplastica.
Hanno scelto 80 pazienti con problemi al cuore (angina stabile o instabile) che non potevano prendere statine. Dopo l'intervento, i pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto il nutraceutico e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto), per un anno.
Composizione del nutraceutico
- Policosanoli: sostanze naturali che aiutano a ridurre il colesterolo.
- Lievito rosso di riso: contiene una sostanza simile alle statine, ma naturale.
- Berberina: un estratto vegetale che aiuta a migliorare il metabolismo del colesterolo.
Risultati dello studio
Dopo un anno, chi aveva preso il nutraceutico aveva una riduzione significativa del colesterolo totale e LDL rispetto a chi aveva preso il placebo:
- Colesterolo totale: da 241 a 205 mg/dl
- Colesterolo LDL: da 131 a 105 mg/dl
Non sono state osservate differenze importanti nei trigliceridi (un altro tipo di grasso nel sangue) né nel colesterolo HDL, considerato "buono".
Inoltre, i pazienti che hanno preso il nutraceutico non hanno riportato più effetti collaterali o problemi di sicurezza rispetto al gruppo placebo.
In conclusione
Questo studio suggerisce che i nutraceutici contenenti policosanoli, lievito rosso e berberina possono essere un'opzione valida e sicura per ridurre il colesterolo LDL in pazienti che hanno subito un'angioplastica e non tollerano le statine. Naturalmente, ogni trattamento deve essere discusso con il medico.