Che cosa significa disglicemia?
Disglicemia indica una situazione in cui il livello di zucchero nel sangue è più alto del normale, ma non ancora così alto da essere considerato diabete conclamato. In pratica, si misura la glicemia (zucchero nel sangue) a digiuno e dopo un pasto. Se la glicemia a digiuno è almeno 100 mg/dL o quella dopo due ore dal pasto è almeno 140 mg/dL, si parla di disglicemia.
Lo studio e i suoi risultati principali
Durante un importante congresso internazionale sul diabete, è stato presentato uno studio condotto su 2.350 persone per capire come la disglicemia e l'obesità influenzano il rischio di malattie cardiache e metaboliche.
- Tra queste persone, 435 avevano peso normale ma erano disglicemiche.
- Altre 392 erano obese ma avevano livelli normali di zucchero nel sangue.
Il peso si misura con l'indice di massa corporea (BMI):
- Normopeso: BMI intorno a 22.2 kg/m²
- Obesi: BMI intorno a 27.7 kg/m²
Chi aveva disglicemia ma peso normale mostrava un profilo di salute peggiore rispetto agli obesi con zucchero normale, soprattutto:
- Pressione arteriosa più alta (127/77 mmHg contro 119/76 mmHg)
- Glicemia a digiuno più elevata (130 mg/dL contro 84 mg/dL)
- Valori peggiori di emoglobina glicata, che indica il controllo dello zucchero nel tempo (7.3% contro 5.6%)
- Colesterolo totale e trigliceridi più alti
- Maggiore presenza di malattie coronariche (6.2% contro 1.3%)
Cosa significa per il rischio di malattie cardiache?
Dopo aver considerato altri fattori come età, sesso, colesterolo e pressione, è emerso che le persone normopeso con disglicemia avevano più del doppio del rischio di problemi cardiometabolici rispetto agli obesi con zucchero normale.
In conclusione
Questo studio mostra che avere livelli alterati di zucchero nel sangue può essere più pericoloso per il cuore e il metabolismo rispetto all'essere obesi, anche se il peso è normale. È quindi importante monitorare la glicemia e prendersi cura della propria salute anche se non si è in sovrappeso.