Che cosa è stato studiato
Un gruppo di pazienti con diabete di tipo 2, con valori di emoglobina glicata tra 7% e 10%, ha ricevuto dapagliflozin in diverse dosi (2.5 mg, 5 mg o 10 mg al giorno) insieme a glimepiride, oppure un placebo (una pillola senza principio attivo) con glimepiride.
I risultati principali
- Riduzione dell'emoglobina glicata: un valore che indica il controllo medio dello zucchero nel sangue negli ultimi 2-3 mesi. Dopo 48 settimane, tutti i gruppi trattati con dapagliflozin hanno mostrato una diminuzione significativa rispetto al placebo.
- Miglioramento della glicemia a digiuno e dopo i pasti: i livelli di zucchero nel sangue sono diminuiti sia prima che dopo i pasti.
- Perdita di peso: i pazienti trattati con dapagliflozin hanno anche perso peso rispetto a chi ha ricevuto placebo.
Sicurezza e effetti collaterali
- La frequenza di effetti collaterali è stata simile tra i gruppi trattati con dapagliflozin e con placebo.
- Le ipoglicemie (abbassamenti eccessivi dello zucchero nel sangue) sono state un po' più comuni nei pazienti con dapagliflozin, ma nessuno ha dovuto interrompere la terapia per questo motivo.
- Le infezioni genitali sono state più frequenti con dapagliflozin, mentre le infezioni delle vie urinarie sono state simili tra i due gruppi.
In conclusione
L'aggiunta di dapagliflozin al trattamento con glimepiride può aiutare a migliorare il controllo dello zucchero nel sangue e a ridurre il peso nelle persone con diabete di tipo 2. Questi benefici si mantengono fino a 48 settimane. Gli effetti collaterali sono generalmente gestibili e simili a quelli osservati con placebo, anche se alcune infezioni genitali possono essere più frequenti.