Che cos'è la fibrillazione atriale dopo TAVI?
La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può insorgere dopo l'impianto di una valvola aortica tramite catetere (TAVI). In uno studio su 138 pazienti, con un'età media di 79 anni, senza storia precedente di FA, si è osservato che circa 1 su 3 ha sviluppato questa condizione entro 30 giorni dall'intervento.
La maggior parte degli episodi (64%) si è verificata durante o entro 48 ore dalla procedura.
Fattori che aumentano il rischio
Due fattori sono stati identificati come principali cause di fibrillazione atriale dopo TAVI:
- La dimensione dell'atrio sinistro, una parte del cuore;
- L'approccio transapicale, cioè l'accesso al cuore attraverso la punta del ventricolo sinistro, usato nel 72,5% dei casi.
Rischi associati alla fibrillazione atriale post-TAVI
I pazienti che sviluppano fibrillazione atriale dopo l'intervento hanno un rischio più alto di:
- Ictus (11,4% contro 3,2% in chi non ha FA);
- Embolia sistemica, cioè la presenza di coaguli che possono bloccare i vasi sanguigni in altre parti del corpo.
Il rischio complessivo di ictus o embolia è significativamente maggiore in chi ha la fibrillazione atriale (15,9% vs 3,2%).
Cause probabili della fibrillazione atriale dopo TAVI
La fibrillazione atriale può essere causata da:
- Attivazione adrenergica, ovvero una risposta del sistema nervoso che stimola il cuore;
- Danno al muscolo cardiaco dovuto all'infiammazione locale e generale, specialmente con l'approccio transapicale.
Impatto sulla mortalità
Durante un anno di osservazione, la mortalità complessiva è stata intorno al 20%, senza differenze significative tra chi ha sviluppato la fibrillazione atriale e chi no.
Considerazioni finali
La fibrillazione atriale che compare dopo TAVI è comune e aumenta il rischio di complicazioni come ictus ed embolia. Per questo motivo, i pazienti che la sviluppano potrebbero aver bisogno di una terapia per prevenire la formazione di coaguli, almeno per alcuni mesi.
In conclusione
La fibrillazione atriale è una complicanza frequente dopo l'impianto di una valvola aortica tramite catetere, soprattutto con l'approccio transapicale. Questa condizione aumenta il rischio di ictus e altri problemi legati ai coaguli nel sangue. È importante riconoscerla e gestirla adeguatamente per ridurre questi rischi.