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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/12/2011 Lettura: ~2 min

L’uso dei beta bloccanti in uno sportivo amatoriale

Fonte
Il testo è basato su un caso clinico di utilizzo di beta bloccanti in uno sportivo amatoriale con extrasistolia ventricolare, trattato con bisoprololo e seguito con controlli cardiologici e medico sportivi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Quando uno sportivo amatoriale presenta un’aritmia cardiaca, è importante scegliere un trattamento che sia efficace ma che non comprometta troppo la sua attività fisica. In questo caso, l’uso di un farmaco chiamato beta bloccante è risultato una scelta adatta e ben tollerata.

Che cosa sono i beta bloccanti e perché sono stati scelti

I beta bloccanti sono farmaci che aiutano a controllare il battito cardiaco e le aritmie, cioè alterazioni del ritmo del cuore. Tra questi, quelli beta 1 selettivi, come il bisoprololo e il metoprololo, agiscono principalmente sul cuore e sono considerati sicuri e ben tollerati.

Nel caso di questo sportivo amatoriale, il bisoprololo è stato preferito perché richiede una sola assunzione al giorno, facilitando la gestione del trattamento.

Come è stato gestito il trattamento

  • Il bisoprololo è stato iniziato a una dose bassa di 2,5 mg al giorno.
  • La dose è stata aumentata gradualmente fino a 5 mg al giorno per cercare di controllare meglio l’aritmia.
  • Al dosaggio più alto, il paziente ha manifestato stanchezza e una tendenza a una pressione sanguigna bassa.
  • Per evitare questi effetti indesiderati, si è deciso di mantenere la dose a 2,5 mg al giorno, accettando un controllo parziale dell’aritmia.

Risultati e controllo della terapia

Durante una visita di controllo successiva:

  • Il paziente non ha riferito sintomi importanti.
  • Ha continuato a svolgere attività fisica regolare senza problemi significativi.
  • Un esame chiamato ECG Holter ha mostrato una riduzione delle extrasistoli ventricolari, cioè battiti cardiaci extra, anche se alcune alterazioni del ritmo erano ancora presenti.
  • Il bisoprololo a 2,5 mg al giorno è stato ben tollerato e non ha interferito con la sua attività sportiva.
  • In accordo con il medico sportivo, è stata concessa l’idoneità sportiva per 6 mesi, con la raccomandazione di effettuare controlli cardiologici regolari.

In conclusione

In questo caso, l’uso di un beta bloccante selettivo come il bisoprololo si è dimostrato una scelta equilibrata e sicura per un atleta amatoriale con aritmia. La terapia ha ridotto i sintomi e le extrasistoli senza compromettere l’attività fisica, mantenendo un buon equilibrio tra efficacia e tollerabilità.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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