Chi è il paziente
Si tratta di un uomo di 46 anni che fuma circa 15 sigarette al giorno. In passato ha fatto sport solo a livello molto amatoriale. Ha un colesterolo un po' alto per motivi familiari (258 mg/dL) e un leggero sovrappeso. Non prende farmaci abitualmente.
La ripresa dell'attività sportiva
Dopo circa tre mesi di inattività, ha deciso di ricominciare a correre per migliorare la forma fisica e ridurre il peso. Ha iniziato alternando cammino e corsa lenta, poi è riuscito a correre per circa 30 minuti a ritmo blando.
I primi sintomi
Con l'arrivo del freddo e il miglioramento della sua forma fisica, ha iniziato a sentire un dolore al petto (precordialgie) che compariva subito dopo aver iniziato a correre. Il dolore spariva dopo una breve pausa e non era accompagnato da altri sintomi importanti. Solo recentemente, durante uno sforzo maggiore come correre su un cavalcavia, il dolore è ricomparso, sempre senza altri segnali preoccupanti.
Gli esami medici
Alla visita cardiologica non sono stati trovati problemi evidenti. L'esame fisico è risultato normale, l'elettrocardiogramma (ECG) non ha mostrato anomalie e l'ecocardiogramma (un'ecografia del cuore) non ha rilevato alterazioni significative.
Cosa fare di fronte a questi sintomi?
- Situazione non preoccupante: Spesso chi inizia a correre può sentire dolori al petto senza che ci sia un problema serio. In questo caso si potrebbe tranquillizzare il paziente e incoraggiarlo a continuare l'attività.
- Situazione da approfondire: Tuttavia, nel nostro caso, il paziente ha diversi fattori di rischio (fumo, sovrappeso, colesterolo alto) e i dolori al petto compaiono durante lo sforzo. Questi segnali meritano un controllo più approfondito.
Approfondimenti diagnostici
Il paziente è stato sottoposto a un test da sforzo massimale, cioè una prova in cui si corre su un tapis roulant o si pedala su una cyclette aumentando gradualmente l'intensità, mentre si controllano i sintomi e l'attività del cuore con l'ECG.
Il test ha mostrato segni positivi per angina (dolore al petto da ridotto apporto di sangue al cuore) e alterazioni lievi all'ECG.
Per approfondire, è stata eseguita una coronarografia, un esame che permette di vedere le arterie del cuore.
Risultati della coronarografia
- È stata trovata una placca subcritica (cioè non molto grave) nell'arteria principale del cuore (IVA prossimale).
- È stato identificato un ponte intramiocardico, una situazione in cui un tratto dell'arteria passa all'interno del muscolo cardiaco e può essere compresso durante la contrazione del cuore, limitando temporaneamente il flusso di sangue.
Come procedere
- Un trattamento con beta-bloccanti, farmaci che aiutano a ridurre il lavoro del cuore e i sintomi, può essere utile e ben tollerato.
- Non è consigliabile smettere completamente ogni attività fisica, ma è importante seguire le indicazioni mediche per praticare sport in sicurezza.
In conclusione
Quando si riprende a fare sport dopo un periodo di inattività, soprattutto se si hanno fattori di rischio come fumo, sovrappeso e colesterolo alto, è importante prestare attenzione a eventuali dolori al petto durante l'esercizio. Questi sintomi non vanno ignorati e meritano una valutazione medica approfondita. Con gli esami giusti e il supporto medico, si possono individuare situazioni particolari e trovare il modo migliore per continuare a fare attività fisica in sicurezza.